Massiccio del Novegno

Prealpi venete vicentine 

Data escursione: 18 Luglio 2025
Vetta: Monte Caliano - 1.648 m
Vetta: Monte Cogolo - 1.670 m
Vetta: Monte Rione - 1.691 m
Organizzata: Privatamente
Difficoltà:
EE - Escursionisti Esperti

Scarica traccia GPS

      1. Dolinta (Crodaioli) sito

Presentazione: il Novegno è mole isolata, lungo cuneo tra la Val d’Astico e la Val Leogra, propaggine del Pasubio dal quale è separato dal passo di Xomo (1016 m). Il massiccio comprende anche il Priaforà (1659 m) ed il monte Giove, noti per gli avvenimenti della prima guerra mondiale. La cresta prosegue poi con il Summano (1299 m) proprio sopra l’abitato di Schio. 

Il forte Rivon al monte Rione, nel gruppo del Novegno-Rione-Priaforà, faceva parte del I° settore Schio dello sbarramento Agno-Assa costruito nel 1910-12, ed era armato con due cannoni da 149/G in barbetta. Il termine “in barbetta” si riferisce alla loro sistemazione in postazioni fortificate, spesso in trincee o su terrapieni, protetti da strutture in muratura o terra. In parte restaurato, è ora un piccolo rifugetto gestito dall’Associazione ricercatori storici ‘4 Novembre’ di Schio. Interessantissima posizione panoramica. (magicoveneto.it)

Inizio e termine escursione: parcheggio di Busa Novegno in località Pozza Lunga nei pressi di malga Davanti, raggiungibile percorrendo per 7,5 km la carrozzabile, in parte asfaltata ed in parte sterrata, che sale da contrà Rossi/Cerbaro (Schio). La carrozzabile fu costruita durante la guerra 1915-18 per realizzare una via defilata dalla vista delle artiglierie austriache. Tuttora in ottimo stato, anche la parte sterrata, offre panorami mozzafiato sulla pianura veneta.

Tipo di escursione: ad anello compiuta in senso orario.

Escursione in breve: Pozza Lunga (1513 m); sentiero CAI 411 verso nord-ovest; sentiero CAI di collegamento 411-401 verso sud ; sentiero CAI 401 verso est in direzione di malga Fontana (1330 m); variante per monte Caliano verso nord; monte Caliano; discesa dal Caliano verso est; ritorno sul sentiero CAI 401 per i monti Cogolo e Rione; Pozza Lunga.

By CAI Schio

By CAI Schio (sentieri 411 e 401)

Segnaletica: eccellente per quanto concerne le indicazioni CAI. Assente per la variante al monte Caliano od appena accennata da un paletto anonimo che potrebbe essere confuso con un ramo secco ed un piccolo segno rosso su roccia, coperto da erba alta.

Tipologia di sentieri: i sentieri CAI 411 e 401 sono di tipo Escursionistico (E); la variante per il monte Caliano andrebbe classificata per Escursionisti Esperti (EE) con tratti esposti e ripidi su erba e rocce (passaggi di I° grado non protetti).

Relazione: da località Pozza Lunga ha inizio il sentiero CAI 411 che va seguito fino all’incrocio con il sentiero 401 diretto a malga Fontana. Privo di difficoltà tecniche, il 411 percorre il versante meridionale della catena Rione-Cogolo ad una quota poco inferiore e con direzione est-ovest. Esso corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi militari o pastorali per accesso a malghe del luogo (malghe Novegno e Ronchetta).

Da sentiero CAI 401

Da sentiero CAI 401

In corrispondenza dell’incrocio con il sentiero di collegamento 411-401 si perde quota per scendere ancora tramite il sentiero CAI 401 in direzione di malga Fontana. Prima della malga, tempo e spazio chiaramente non valutabile perchè non raggiunta, l’attenzione è focalizzata sulla ricerca della variante per il monte Caliano con le sue due cime caratteristiche, Bassimante e Caliano vero e proprio.

Variante per Caliano by Komoot

Variante per monte Caliano dal sentiero 401 (by Komoot traccia grigia)

Lungo la cresta del massiccio del Novegno, che divide la Val Posina dalla Val Leogra, si elevano le due cuspidi rocciose della cima del Bassimante e del monte Caliano, che ben si distinguono dalle restanti cime boscate e dai versanti meno severi. Per raggiungerle vi è un sentiero di guerra che si stacca dal 401 e con alcuni tornanti supera gli ultimi metri di dislivello al di fuori del bosco, aggirando poi le pareti rocciose fino a raggiungere un ripido canalino erboso che perviene ad una stretta forcella. Da qui, con un breve tratto di roccette, si sale alla cima Bassimante ponendo attenzione al breve traverso un po’ esposto. Tornati in forcella, si sale al vicino monte Caliano lungo un ripido versante erboso che affianca un’aerea crestina rocciosa (L’Eco Vicentino).

Profilo altimetrico

Profilo altimetrico

La variante percorre in salita una traccia poco evidente, tra erba alta, pochi segni rossi confusi tra la vegetazione e qualche ometto di sassi, integrato ed evidenziato al nostro passaggio. L’accesso alla forcella che separa le due cime avviene tramite un ripido canalino erboso, molto impegnativo e senza traccia. In forcella si opta di non salire alla cima Bassimante per le mutate condizione atmosferiche e per non correre il rischio di incappare nella pioggia durante il ritorno in forcella stessa. Considerata però l’assenza temporanea di pioggia si decide di salire soltanto la cima del Caliano vera e propria. La croce di cima viene raggiunta, fortunatamente senza pioggia, in ore 3 da Pozza Lunga. In vetta vale la pena sostare a lungo per godere del silenzio, del panorama appena occultato nelle più alte vette, e valutare che, in siffatto ambiente, disconnettersi brevemente dal mondo può essere considerata una fortuna.

Cima Caliano

Cima Caliano

La discesa dalla cima procede verso est su traccia più evidente del previsto ma molto ripida e con saltini di roccia fino ad una conca, coperta da alta vegetazione, oltre la quale si ritorna sul sentiero CAI 401. Si prosegue quindi verso il monte Cogolo ed  il monte Rione (forte Rivon), l’elevazione più alta del massiccio.

Il sentiero CAI 401 (Caliano-Rione) percorre una via di arroccamento come dimostrano le varie gallerie e opere militari che s’incontrano lungo il suo percorso. Itinerario facile (esclusa la salita al Caliano) e panoramico verso la Val Leogra.

Galleria Cogolo

Galleria di guerra del Cogolo

Durante la Prima Guerra Mondiale il monte Cogolo fu fortificato dall’esercito italiano per controllare la mulattiera di arroccamento che collegava il forte Rivon alla cannoniera del Caliano. Oggi è una meta per escursioni con tracce storiche della guerra e bei panorami. La cintura fortificata presenta tuttora numerose gallerie. Una di queste, originale nel suo genere, si apre verso il cielo: qui vi era installato un grande riflettore che, di notte, per mezzo di un grosso verricello, scorreva verso l’alto e rientrava all’alba. Sono numerosi i manufatti che testimoniano l’incessante opera fortificatoria e difensiva, avvenuta durante l’offensiva e immediatamente dopo la ritirata austriaca del giugno 1916. (CAI Schio)

Forte Rivon

Forte Rivon

Prima di arrivare alla cima del Rione ed al suo forte di vetta (poco meno di ore 1,30 dal Caliano) si entra in una galleria di collegamento alla trincea ed alla cannoniera. Il percorso poi incrocia, presso la polveriera, la carrareccia militare (sentiero CAI 401) che scende alla Busa Novegno ed alla Pozza Lunga. (Ore 0,30 dal forte).

Dislivello assoluto: 700 metri circa.

 

 

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

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