Prealpi venete vicentine
Data escursione: 28 Ottobre 2025Vetta: Corno di Campo Bianco - 2.044 m
Organizzata:
PrivatamenteDifficoltà:

EE - Escursionisti Esperti
Osservazione: situata in posizione centrale tra malga Galmarara e Bivio Italia, questa montagna rappresenta un incredibile balcone con vista su molte vette storiche dell’altopiano ed oltre. Purtroppo non c’è un sentiero segnalato e non è molto agevole arrivare sulla cima.
Come si raggiunge: circa 3 km dopo l’abitato di Camporovere, subito dopo una curva a destra, sale la forestale sterrata per malga Galmarara; porre attenzione, indicazione in verità non molto ben visibile. Si prosegue su questa strada fino al termine della stessa per circa 7 km. Va percorsa con cautela per il fondo sconnesso.
Inizio/termine escursione: il parcheggio e la partenza sono nei pressi di malga Galmarara (1614 m), con direzione nord verso Bivio Italia.
Tipo di escursione: escursione parzialmente ad anello effettuata in senso antiorario.
Corno Campo Bianco mappa
Escursione in breve: bivio malga Galmarara, bivio Busa della Pesa, bivio per la salita alla cima, bivio sentiero discesa dalla cima su forestale, bivio per bivacco Tre Fontane.
Segnaletica: cartelli CAI presso il parcheggio di malga Galmarara ed al bivio Busa della Pesa, tra forestale e sentiero CAI 830 per Bivio Italia; mancanza assoluta di indicazioni per la salita e discesa dalla cima.
Tipologia di sentieri: forestale sterrata risalente alla I° guerra mondiale, difficoltà Turistica (T), fino quasi alla diramazione a sinistra per il bivacco Tre Fontane (1874 m); sentiero non segnalato di fronte alla diramazione per il bivacco fino alla cima e discesa lato nord dalla cima stessa, difficoltà Escursionisti Esperti (EE); forestale e sentiero variante per il bivacco, sentiero variante alla forestale fino al bivio Buse Magre e nuovamente forestale fino al parcheggio (T).
Dislivello assoluto: poco meno di 500 metri.
Relazione con tempi: risalendo la forestale sterrata, con qualche taglio su pascolo, si arriva in poco meno di un’ora nei pressi del bivio per il bivacco Tre Fontane. Il sentiero per la cima dirama a destra proprio di fronte alla variante che porta al bivacco. Inizia così una salita ripida e tortuosa in mezzo ai pini mughi. Anche se non segnalato, il sentiero è comunque ben visibile. Brevi tratti del sentiero presentano rocce che vanno superate con l’aiuto delle mani. Oltre la macchia a mugo il sentiero sfocia alla base della parete rocciosa che sorregge la cima; poco prima della stessa è necessario compiere una breve arrampicata (I° grado) lungo un canalino obliquo per superare alcuni strati rocciosi. Manufatti risalenti alla Grande Guerra ed un reticolo di gallerie sotto la cima ci fanno capire l’importanza strategica di questa montagna (ore 2 dal parcheggio).
Pure la discesa sul versante nord è priva di segnaletica; sono comunque presenti alcuni ometti di sasso che suggeriscono la via così come alcune opportune potature di rami nella fitta ed ombrosa macchia di pino mugo. Un’ora circa è necessaria per scendere dalla cima e raggiungere il bivacco Tre Fontane (sosta); poco meno di 45 minuti sono richiesti per ritornare al parcheggio.
Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.





