5 Terre

APPENNINO LIGURE
Cinque Terre 208 m
(Riviera di Levante)
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
primavera 1998
Difficoltà:
Turistica T
Turistica
Un territorio in cui mare e terra si fondono a formare un’area unica e suggestiva. Diciotto chilometri di costa rocciosa ricca di baie, spiagge e fondali profondi, sovrastata da una catena di monti che corrono paralleli al litorale. Terrazzamenti coltivati a vite e a olivo, il cui contenimento è assicurato da antichi muretti a secco.
Un patrimonio naturalistico di grande varietà. Sentieri e mulattiere dai panorami mozzafiato. Cinque borghi: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, che si affacciano sul mare. Un ambiente in cui il lavoro secolare di generazioni ha trasformato un territorio inaccessibile in un paesaggio di straordinaria bellezza. Un’area marina protetta ed un Parco Nazionale che ne tutelano l’assoluta unicità. Queste, in sintesi, le Cinque Terre, dichiarate dall’UNESCO fin dal 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
(immagine tratta dalla rete internet)

Il Sentiero Azzurro, classificato come sentiero n. 2, unisce le località di Riomaggiore e Monterosso, allacciando gli altri tre borghi marinari: Manarola, Corniglia, Vernazza.

Il primo settore è conosciuto come Via dell’Amore ed unisce Riomaggiore a Manarola; poi prosegue per sentieri e mulattiere collegando Corniglia, Vernazza e Monterosso.

Clicca per ingrandireClicca per ingrandireE’ stato tracciato nei secoli, quando costituiva l’unica via di comunicazione per gli abitanti del territorio. In alcuni punti il percorso si rivela una vera e propria mulattiera che si snoda a picco sul mare regalando panorami da favola. La difficoltà che s’incontra a percorrerlo è molto bassa, ma lungo il cammino si possono trovare restringimenti, tratti scivolosi e dirupi. L’itinerario è lungo circa 12 km e la quota massima di 208 mt si raggiunge a Prevo, piccola frazione di Vernazza. Per percorrere tutto il sentiero sono necessarie circa 5 ore e complessivamente si supera un dislivello di 500 m (www.cinqueterre.it).

Clicca per ingrandireDue occasioni successive sono state necessarie per portare a termine l’intera escursione: Il primo tentativo, organizzato nella primavera del 1997 dalla sezione CAI di Ferrara, della quale faccio parte da diversi anni, è fallito a causa del tempo pessimo, un cielo talmente cupo che non si limitò soltanto a promettere nulla di buono. Allora, per la semplicità del percorso, la comitiva coprì a piedi il solo tracciato tra Riomaggiore e Manarola completando poi l’escursione in treno. Clicca per ingrandire

Del secondo tentativo, compiuto l’anno successivo con un gruppo di colleghi di lavoro, di cui ero guida, ricordo il tempo splendido e la giornata luminosa con temperatura quasi estiva, i panorami favolosi ed i caratteristici borghi marinari nelle cui ripide e strette vie è più facile incontrare barche parcheggiate piuttosto che auto, gruppi numerosi di turisti che ciabattavano lungo il percorso, nei due sensi di marcia.Clicca per ingrandire

Le ore, necessarie secondo le guide locali per portare a termine l’intera escursione, sono destinate a dilatarsi se si effettuano brevi ma doverose visite ai borghi attraversati lungo il sentiero.

 

Mappa della cima:

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