Prealpi trentine Alto Garda
Data escursione: 7 Aprile 2026Vetta: Monte Corno di Nago (Dorsale Tre Croci - quota raggiunta) - 579 m
Organizzata:
PrivatamenteDifficoltà:

E - Escursionisti
Monte Corno di Nago sul lago di Garda: escursione tra le fortificazioni della Grande Guerra. Anelli del Perlone e di Predabusa: itinerario di media difficoltà tra ricoveri, gallerie e trincee.
Il monte Corno di Nago ha ospitato la prima linea austro-ungarica durante la Grande Guerra: lo Stützpunkt Perlone, la Busa dei Capitani, le numerose trincee e punti di avvistamento ne sono testimonianza. Da diversi punti dell’intricato sistema fortificato si apre la vista sul lago, sul monte Altissimo e sulla valle del Sarca. L’escursione si sviluppa su due anelli, quello del Perlone e quello di Predabusa che si possono percorrere anche separatamente. (360gardalife.com)
Dal parcheggio libero (220 m circa) all’inzio di via della Stazione si torna leggermente indietro su via del Trentin fino ad incontrare il cartello con l’indicazione “Monte Corno – Anello del Perlone”. L’asfalto lascia subito spazio al sentiero con un tratto esposto, protetto da cordino metallico, che supera una facile placca rocciosa e porta ad un boschetto di lecci. Alle mie spalle una magnifica veduta sull’Alto Garda.
Alto Garda
Devio verso la Fuciliera di Nago prima di arrivare al Castagneto, con un punto panoramico su Loppio e sul monte Creino.
Proseguo fino al Castagneto di Nago, con tavoli e panche, che ospita la Roccia delle Roncole con incisioni di datazione incerta che conferma l’antico passaggio in questa zona.
Proseguo a sinistra uscendo dal Castagneto e prendo il sentiero che sale sulla sinistra dietro una panchina verso le località Tre Croci e Busa dei Capitani.
Il sentiero nel bosco attraversa una zona con grandi massi, effetto di una frana di epoca preistorica con ricoveri e galleria della Grande Guerra.
Galleria di guerra
Dopo aver raggiunto località Tre Croci, punto più alto di questa escursione, ritorno sui miei passi tralasciando di seguire l’anello di Predabusa e seguo le indicazioni per “Stützpunkt Perlone – Nago” su stretto sentiero con sassi instabili che scendo con attenzione; mi sovviene al momento il testo del “Bombarolo” di De Andrè che adatto per l’occasione:
… nel scendere le rampe ci metto più attenzione;
sarebbe imperdonabile giustiziarmi sul Perlone …
Faccio tappa alla trincea della Salina e poi raggiungo lo Stützpunkt Perlone, punto panoramico di eccezionale bellezza. (Stützpunkt= caposaldo, presidio, spesso con accezione militare o logistica)
Stutzpunkt Perlone
Scendo sulla sterrata fino ad un prato sottostante lo Stützpunkt Perlone e seguo le indicazioni dell’Anello del Perlone verso sinistra e poi quelle per Nago visitando un riparo in grotta ed una ulteriore trincea. Il rientro al parcheggio di Nago procede, nella parte finale, su strada asfaltata.
La segnaletica è eccellente, forse un pò ridondante ed il dedalo di sentieri sul monte Corno può confondere l’escursionista. Il tempo totale, complessivamente impiegato, ammonta ad ore 4,30 per una lunghezza di oltre 6 chilometri.
Profilo altimetrico
Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.





