Monte Campomolon

PREALPI VENETE
Monte Campomolon 1.853 m
(Altopiano dei Fiorentini)
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
inizio inverno 2011
Difficoltà:
Escursionisti Esperti T
Turistica
Tonezza si riconosce ancora nelle parole dello scrittore vicentino che ben ha saputo cogliere la poesia di questi luoghi e trasportarla in prosa. “Cinque ore dalla città, due di ferrovia e tre di vettura,
mille metri sul mare, boschi di abeti, boschi di faggi,
solitudine, quiete”
                                               (A.Fogazzaro, Piccolo mondo moderno)
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Dall’albergo Fiorentini (1450 m), sulla provinciale che collega Tonezza del Cimone al Passo Sommo, inizia l’escursione ad anello in una fredda mattina di dicembre, pochi giorni prima di Natale. Clicca per ingrandireIl manto nevoso è scarso, così come parche sono le indicazioni segnaletiche per la cima; soltanto la poca neve presente sui prati, nei pressi dell’albergo, ci viene in soccorso per individuare senza problemi la carrareccia che dovrebbe accompagnarci, in direzione sud, verso i Baiti delle Suore. Alla grande spianata con i nuovi impianti di risalita verso Costa d’Agra calziamo le ciaspole e procediamo verso malga Menegon e Forcella Molon (circa 1780 m), sempre sulla carrareccia ben individuabile nonostante il manto nevoso più spesso.

Clicca per ingrandire Nei pressi della forcella incontriamo, stranamente, il primo chiaro segnale con l’indicazione dei sentieri, il 571 percorso in salita ed il 569 per il ritorno. Oltre la forcella in breve si perviene alla vetta sotto la quale è scavata la fortezza, transitando presso i resti delle caserme militari (ore 2,45 dal parcheggio).Clicca per ingrandire

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Il forte italiano, iniziato nel 1912 e mai completato per l’embargo posto dall’impero austro-ungarico sulla fornitura delle cupole d’acciaio nell’agosto del 1914, quando l’Italia si dichiarò neutrale, servì da caserma-deposito e fu dotato di batterie  di obici da 280 mm. Nel maggio del 1916, durante la controffensiva austro-ungarica, gli italiani distrussero con cariche esplosive le caserme lungo la strada di accesso ed abbandonarono il forte, occupato in seguito dal nemico fino alla fine del conflitto.
Il pregevole manufatto, notevole è la galleria a ferro di cavallo, lasciato da anni in condizioni di rovina e abbandono, è ora interessato da una sistematica opera di recupero.Clicca per ingrandire

Per il rientro, si ritorna in forcella imboccando il segnavia 569 che, sempre su carrareccia militare, accompagna in direzione nord alla malga Campomoln di dentro (1676 m) fino ad immettersi sulla strada provinciale poco più di un chilometro prima dell’albergo Fiorentini (ore 1,30 dalla cima).

 

 

 

 

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Mappa della cima:

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