Appennino forlivese
Data escursione: 14 Novembre 2025Vetta: Monte Arsiccio - 794 m
Vetta: Grotta urlante - 505 m
Organizzata:
PrivatamenteDifficoltà:

E - Escursionisti
Inizio e termine escursione: Premilcuore, provincia di Forlì-Cesena, piccolo borgo medievale posto sulla sponda destra del fiume Rabbi.
Tipo di escursione: ad anello nella parte iniziale (sent. CAI 313-315) poi parte dell’andata e ritorno sulla stessa traccia (sentiero CAI 317).
Escursione in breve: Premilcuore (459 m)–> monte Arsiccio (794 m)–> Ca’ Ridolla (497 m)–> Grotta urlante (505 m)–> Cascata della Sega (460 m circa)–> Premilcuore.
Segnaletica: CAI 313 da Premilcuore al monte Arsiccio, CAI 315 dalla cima a Ca’ Ridolla, CAI 317 da Ca’ Ridolla alla Grotta urlante e ritorno.
Tipologia sentieri: i sentieri CAI 313 e 315 sono di tipo escursionistco (E) mentre il CAI 317 è di tipo turistico (T, carrareccia facile)
Relazione e tempi: lasciata l’auto nell’ampio parcheggio nei pressi della caserma dei Carabinieri, si attraversa il fiume e si imbocca sulla sinistra viale Marconi che in breve raggiunge il centro del paese dove spicca, inconfondibile, la torre dell’orologio, simbolo del paese. Si passa sotto l’arco della torre per proseguire poi sulla destra in via Roma. Dopo un centinaio di metri inizia il percorso CAI 313 che condivide un breve tratto con il percorso CAI 325, diretto al monte Tiravento. Si procede in leggera salita su strada asfaltata che termina dopo un paio di tornanti, in corrispondenza di un nucleo di abitazioni. Qui il CAI 313, che diviene sentiero, entra in un bosco misto di carpini e pini e procede in costante salita sul versante orografico destro del fiume Rabbi. In taluni punti il bosco dirada lasciando spazio ad alcune visioni sul sottostante paese e su creste esposte dove il sentiero corre su strati selciati di marna, roccia sedimentaria di tipo terrigeno, composta da una parte argillosa ed una carbonatica.
Dopo essere arrivati, a circa 750 m di altitudine, nel punto in cui il sentiero si biforca tra il CAI 313 (diretto al monte Tiravento) ed il CAI 315 (che scende a Ca’ Ridolla) e prima di iniziare, su quest’ultimo, la lunga discesa che termina presso l’agriturismo Ca’ Ridolla, decidiamo di intraprendere la breve salita alla vicina cima dell’Arsiccio, su percorso boscato e ripido, senza traccia evidente. La cima, occupata da vegetazione, consente qualche veduta sul panorama circostante.
Vetta Arsiccio
Ritornati nuovamente al bivio scendiamo a Ca’ Ridolla dove cominciano i problemi di orientamento per la carenza di segnali bianco-rossi del CAI.
Da qui sarebbe possibile dirigersi direttamente alla cascata della Sega (distante soltanto un centinaio di metri, tabella indicatrice) oppure andare oltre, verso sud-ovest, in direzione della Grotta urlante che, secondo alcune recensioni, pare sia raggiungibile soltanto dal basso, risalendo il corso del fiume. Noi abbiamo scelto quest’ultima soluzione; non trovando però segnaletica evidente abbiamo risalito, in maniera arbitraria, la riva destra del fiume Rabbi. Dopo averla percorsa per alcune centinaia di metri ed aver guadato il torrente in due occasioni per individuare una traccia migliore, siamo ritornati sui nostri passi a Ca’ Ridolla.
Individuato, in maniera fortunosa, il segnale del sentiero CAI 317 , seminascosto e dipinto sopra un albero, e seguendo la carrareccia in breve ci siamo portati al Ponte Nuovo, di origine tardo medio evo, ed in posizione sovrastante la Grotta urlante.
Ponte nuovo sopra Grotta urlante
Tornando indietro sulla carrareccia CAI 317 e deviando a sinistra, mancanza di indicazioni ma su sentiero evidente, è possibile riportasi nuovamente presso la Grotta urlante, in posizione sottostante.
Grotta urlante dal basso
Sempre tramite il CAI 317, in direzione nord-est verso Premilcuore, si ritorna nei pressi di Ca’ Ridolla per visitare anche la cascata della Sega. Il rientro a Premilcuore, tramite sentiero CAI 317, necessita di soli 15 minuti di camminata. Tempo complessivo di escursione: ore 5 comprese le soste.
Dislivello assoluto e distanza: teoricamente si tratterebbe di non più 400 metri di dislivello e 9 km circa di distanza percorsa; ma questi dati vanno ridimensionati considerando i diversi tentativi intrapresi per raggiungere la Grotta urlante e la visita finale alla cascata della Sega. Ritengo comunque che dislivello e distanza, registrati dall’applicazione Relive qui sotto riportata, siano eccessivi.
Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.





