I Balzoni e dintorni

Appennino tosco-emiliano 

Data escursione: 22 Dicembre 2020
Vetta: Il Pizzo - 1.703 m
Vetta: Vista del Paradiso - 1.706 m
Vetta: I Balzoni - 1.753 m
Vetta: Anticima Tauffi - 1.727 m
Organizzata: Privatamente
Difficoltà:
EAI - Escursionisti Ambiente Innevato

Prima escursione alla cima de I Balzoni, sempre da Capanno Tassoni, effettuata nell’inverno del 2010.


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      1. Che Dio ci aiuti - Soundtrack

Una lunga sequenza di cime poco note caratterizza il crinale dell’Appennino tosco- emiliano nel lungo tratto compreso tra il passo di Croce Arcana e quello dell’Abetone. Fra tutte le elevazioni spicca per altezza e notorietà soltanto il Libro Aperto mentre tutto il crinale assume caratteristiche d’alta montagna ed è possibile trovare quella solitudine che ormai è un miraggio su cime come il Corno alle Scale o il Cimone. (clubaquilerampanti.it)

Meta del nostro itinerario sarebbe una montagna secondaria, cima Tauffi, raggiungibile attraverso la Vista del Paradiso, il colle di Piaggiacalda ed I Balzoni.

Durante il periodo invernale il crinale dell’Appennino settentrionale può presentarsi abbastanza impegnativo, per la presenza del ghiaccio, per i venti spesso fortissimi e pericolose cornici di neve. Così come un’altra preoccupazione può essere la presenza della nebbia, a causa della quale può risultare assai facile perdere l’orientamento.

Al rifugio Capanno Tassoni (1317 m), raggiungibile per stradina asfaltata da Fanano ed Ospitale, si calzano le racchette da neve. Si continua in parte su strada forestale (CAI 415) ed in parte per sentiero (CAI 413). Sempre su evidenti tracce si esce definitivamente dal bosco attraversando i grandi prati d’altitudine del versante nord del monte Vista del Paradiso. La traccia si fa più ripida, la fatica più evidente fino a raggiungere, con un ultimo sforzo, la modesta vetta de Il Pizzo, poco sopra il Passo di Croce Arcana (1675 m), in direzione nord-ovest.

Vista del Paradiso

Vista del Paradiso

Dal Pizzo si procede verso destra sull’ampio crinale (segnavia 00) passando per l’insignificante elevazione di Vista del Paradiso. Sempre per crinale, aperto sui due versanti, si cala in breve nella depressione del colle di Piaggiacalda (1666 m), oltre la quale si riprende a salire verso la spaziosa cima de I Balzoni (ore 2,30 dal parcheggio, con molta calma).

La giornata é accettabile dal punto di vista meteorologico; un tiepido sole illumina un’estesa nuvolaglia che staziona intorno ai 1600 metri lasciando scoperte soltanto le cime più alte. Essa supera il crinale appenninico soltanto in corrispondenza dei valichi e precipita, come cascata aerea, sul versante emiliano. 

I Balzoni

I Balzoni

Facendo un pò di conti, ci sarebbe ancora tempo sufficiente per tentare la salita a cima Tauffi, transitando per la depressione del colle dell’Acqua Marcia (1632 m) e, una volta ridiscesi al colle medesimo, affrontare il ritorno sui sentieri 417-445 per rientrate al Capanno Tassoni.

Ma le condizioni atmosferiche, come spesso accade in Appennino, mutano repentinamente.

La discesa da cima I Balzoni ci fa sprofondare, improvvisamente, in un mare di nuvole, con visibilità alquanto ridotta. Al colle dell’Acqua Marcia la prima preoccupazione è quella di individuare la via del ritorno sul sentiero 417, segnalato con paletto indicatore, l’unica segnaletica incontrata in tutta la giornata. Non si vedono tracce di discesa, soprattutto perché non si vede un tubo!

Si continua la salita sulla cresta che porta verso cima Tauffi  interrompendola sull’anticima (quota 1727 m), per mancanza di visibilità ed al riparo dal vento (ore 0,30 da I Balzoni).

Anticima Tauffi

Anticima Tauffi

“Nondum matura est, nolo acerbam sumere” (Fedro-Esopo) 

La rinuncia alla cima, elemento scomodo nel bagaglio empirico di ogni escursionista, mi ha posto, ma solo apparentemente, nei panni della volpe che reagisce ad una sconfitta disprezzando ciò che non può ottenere. 

Dopo una breve sosta con relativo spuntino, si ritorna al colle dell’Acqua Marcia in assenza di  visibilità, rinunciando nuovamente al ritorno alternativo sul sentiero 417 e riprendendo invece la via già percorsa all’andata, in salita verso la cima I Balzoni.

Profilo altimetrico

Per la scarsa visibilità e per aver affrontato, probabilmente, il vasto pianoro della cima con un’angolazione differente da quella della salita al mattino, la discesa procede a tentoni nel vano tentativo di ritrovare la via dell’andata. Constatato inoltre che la quota raggiunta (GPS satellitare) risulta inferiore a quella del passo di Croce Arcana (obiettivo da raggiungere per tornare a Capanno Tassoni), che non si è ancora affrontata la salita alla Vista del Paradiso ma certi di essere almeno sul versante emiliano, si scende con cautela lungo il ripido vallone del Fosso di Piaggia Calda, riconosciuto in un attimo di visibilità, già disceso nel 2010 durante la prima escursione alla cima de I Balzoni.  Poco più in basso (1509 m),  il Pian del Butale ci permetterà d’incrociare il sentiero 413, percorso al mattino, per rientrare al Capanno Tassoni senza ulteriori problemi (ore 2,30 dall’anticima).

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

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