Capo Caccia e Falcone (Sardegna nord-occidentale)

 

      1. Milia vattu sa trota - Tenores di Bitti

Capo Caccia

Il promontorio di Capo Caccia è senza dubbio uno degli scenari naturalistici e paesaggistici più belli della Sardegna. La sua tipica e riconoscibile silhouette è ben visibile non solo dalla città di Alghero ma anche da decine di chilometri di distanza lungo la costa più a sud.

Isola di Foradada

Isola di Foradada

Le falesie e i costoni di roccia a picco sul mare, che bordano l’articolato promontorio di Capo Caccia quasi interamente con altezze fra le poche decine di metri e gli oltre 300 metri di Punta Cristallo, hanno una fisionomia talvolta netta, continue e precipiti sul mare, altre volte più composita, con guglie, valloni e terrazzamenti che frammentano le falesie ma sempre e comunque a strapiombo. (fotosardegna.it)

Salita alla zona militare

Salita alla zona militare

Escursione della durata di circa 2 ore, con partenza ed arrivo presso cala Dragunara, in senso antiorario, effettuata durante una settimana di vacanze presso la località di Badesi mare.

Promontorio di Capo Caccia: percorso disegnato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno.

Mappa Google

Mappa Google

Capo Falcone

A nord-ovest la Sardegna finisce qui. Oltre solo mare aperto, spesso sferzato dal maestrale. Capo Falcone (o del Falcone) è l’estrema punta nord-occidentale dell’Isola, un aspro promontorio di scisti neri, nei cui anfratti nidifica il falco pellegrino e dove fa visita il rarissimo falco della regina. Il nome deriva dalla torre del Falcone, costruita sulla cima del capo nel 1557, parte integrante di un sistema difensivo contro le incursioni saracene che comprendeva altre cinque torri costiere vicine.

Capo Falcone vista su Asinara

Capo Falcone vista su Asinara

 Lassù il panorama è mozzafiato. Straordinaria la contrapposizione tra i due versanti: a ovest alte e impervie scogliere a strapiombo sul suggestivo ‘mare di fuori’ (mar di Sardegna), blu scuro e agitato dai venti; ad est il ‘mare di dentro’, riparato dalla barriera naturale e ribattezzato ‘dei sette colori’: trasparente, celeste, turchese, azzurro, verde smeraldo, blu cobalto e profondo. Qui l’acqua è quasi sempre placida e il fondale bassissimo per decine di metri. La convivenza a distanza di pochi metri di due paesaggi estremamente diversi è la peculiarità di Stintino. (sardegnaturismo.it)

Torre Pelosa

Torre Pelosa

Escursione della durata di poco più di 1 ora, con partenza ed arrivo presso cala Forrazzu, effettuata durante una settimana di vacanze presso la località di Badesi mare. 

Promontorio di Capo Falcone: percorso disegnato su mappa Google Earth: in nero andata e ritorno.

Mappa Google

Mappa Google

 

Mappa della cima:

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