Corno di Grevo

GRUPPO ADAMELLO
Corno di Grevo 2.867 m
(arrivo ferrata)
2.827 m
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
inizio ottobre 2017
Difficoltà:
Escursionisti Esperti Attrezzato EEA
Escurs. Esperti Attrezzato
Scarica traccia GPS in formato GPX, GDB e KMZ
      1. Adagio - A Marcello
Ferrata di crestaE´ definita una delle ferrate più impegnative delle Alpi. Si tratta di una lunga cavalcata in cresta esposta, su placconate di granito.  Oltre ai numerosi passaggi in cui è necessaria la trazione con le braccia, ciò che la rende impegnativa è la sua lunghezza. L´ambiente in cui si sviluppa è maestoso. (vienormali.it)

 

Da Cedegolo, in val Camonica, si sale a destra lungo una valle laterale fino a Valle di Saviore. Oltrepassato l’abitato si continua, su stretta e ripida stradina asfaltata, fino a malga Lincino (1625 m) dove si lascia l’auto nei pressi della stazione a valle della teleferica che serve il rifugio Lissone.Scale Adamè

Bivio per ferrataSi parte alla grande superando i circa 400 metri di dislivello che separano la stazione a valle della teleferica da quella a monte fino al vicino rifugio Lissone (2020 m), adagiato nei pressi della piccola conca lacustre artificiale originata dalla costruzione della diga del 1911. Il sentiero 15, inizialmente pianeggiante ma che continua presto in maniera ripida tra sassi granitici in qualche modo tagliati a formare dei gradini, ci porterà al rifugio Lissone attraverso le “scale dell’Adamè” in circa un’ora.

Dal rifugio si prosegue per un breve tratto pianeggiante sul sentiero n. 1 per immettersi poi su quello contraddistinto dal segnavia n. 24 (primo bivio segnalato su pietra piatta). Attacco della ferrataAl raggiungimento di un secondo bivio, anch’esso segnalato su una grossa pietra piatta, a destra si va al Forcel Rosso mentre a sinistra si procede per la ferrata Erminio Arosio, in direzione del Corno di Grevo e della targa bianca in metallo che segnala l’attacco della via. Nei pressi dell’attaco, si può visitare una breve galleria risalente alla Prima Guerra con vista sul ghiacciaio dell’Adamello.

In ferrataLa ferrata supera un dislivello di circa 500 metri lungo una cresta formata da enormi blocchi granitici piuttosto lisci, con pochi appigli naturali e qualche appoggio artificiale; è molto esposta, lunga ed impegna molto le braccia. Alcuni passaggi verticali sono assistiti da staffe metalliche ma è necessaria la trazione sul cavo per la maggior parte della salita.

In ferrataDopo essere giunti sopra l´estetico diedro ed aver superato un breve tratto su cresta particolarmente affilata si aggira a destra un costone di roccia e si prosegue fino ad un caratteristico camino, molto stretto, in cui uno zaino ingombrante fatica a passare. Affrontate le ultime placche rocciose, si sbuca su un piccolo pianoro, considerato l’anticima del Corno di Grevo, dove termina il cavo. In ferrataGrandiosa la vista sul ghiacciaio dell’Adamello.

 

 

 

 

Panorama verso nord dalla ferrata di cresta: gruppo dell’Adamello.

Panorama

La salita alla cima vera e propria, poche decine di metri più in alto, non è proibitiva; sono necessari solo passo sicuro e maggiore attenzione non essendo più presente alcuna attrezzatura.Gruppo in cima

Per l’intera ferrata sono necessarie circa 3 ore (circa 5,20 ore in totale dal parcheggio di malga Lincino).

Profilo altimetrico

 

 

(Tutte le foto non firmate sono attribuibili ad Alberto Zerbini, compagno d’escursione)Inizio discesa

La via di discesa è vicina al luogo dove termina quella di salita. Il cavo, ancorato ad un grosso masso, scende rapidamente lungo roccette abbastanza insidiose ed instabili per circa 50 metri. Terminato il cavo si continua a scendere per un ripido canalino di roccette sul versante del lago di Malga Bissina. Si transita presso una caverna della Prima Guerra Mondiale e, continuando la discesa su terreno molto accidentato, si giunge sul sentiero che scende al rifugio Val di Fumo mentre a destra risale il Forcel Rosso (2621 m).

In forcella è d’obbligo una breve visita ai resti militari risalenti alla Prima Guerra Mondiale, quando il passo era zona di confine, prima della discesa verso il rifugio.Forcel Rosso

Per circa 200 m di dislivello, la discesa è faticosa ed impegnativa a causa della traccia esigua e molto ripida lungo un franoso canale. Si scende poi, più dolcemente, fino ad incontrare il bivio segnalato su pietra, visto alla salita, e da lì in discesa verso il rifugio Lissone, sulla stessa via dell’andata. Si ritorna poi verso malga Lincino ripercorrendo in discesa le “scale dell’Adamè”. (ore 3,20 dall’anticima)

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Mappa Google

Mappa della cima:

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