Cima Mut

LAGORAI OCCIDENTALE
Cima Mut 2.158 m
(Valle dei Mòcheni)
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
Inizio genneio 2018
Difficoltà:
Escursionisti EspertiEEAI
Escursionisti Esperti Ambiente Innevato
Scarica traccia GPS in formato GPX, GDB e KMZ
      1. Piano Sonata No 14 - Beethoven
La Valle dei Mòcheni (Bersntol in mòcheno), nota anche come Valle del Fèrsina, è una vallata trentina percorsa dal torrente Fèrsina, dalla sua sorgente fino alla cittadina di Pergine Valsugana. Essa interessa i comuni di Fierozzo (Gamoà va Vlarötz), Frassilongo (Gamoà va Garait), Palù del Fersina (Gamoà va Palae) e Sant’Orsola Terme (il paese più grande e più popoloso, di lingua italiana, come tutta la parte meridionale del versante occidentale della valle). L’area è nota per la presenza di un’isola linguistica germanofona di origine medievale, quella dei Mòcheni. (vallemocheni.it) 
L’idea originaria di salire sull’anticima del Gronlait (Oubermut in mòcheno, 2319 m) nel periodo invernale, dal suo versante occidentale (località Fierozzo), ha dovuto subire un ridimensionamento sul posto a causa dell’abbondante innevamento e soprattutto per la carenza della tradizionale segnaletica escursionistica che, quando presente, risulta quasi incomprensibile per la lingua e poco intuibile.

La carta escursionistica Kompass, per la zona sinistra della valle dei Mòcheni, presenta scarse tracce di sentieri segnati e non numerati per le zone di Frassilongo e Fierozzo e sembra voler insegnare agli amanti della montagna l’arte di arrangiarsi, in special modo in inverno.

Punto di partenza dell’escursione è il centro fondo Kaserbisn Hitt (località Prati Imperiali di Fierozzo), a 1640 metri circa di quota, nei pressi dell’omonimo rifugio-ristorante. La salita da Fierozzo avviene tramite stradina asfaltata, aperta anche in inverno ma sono necessari pneumatici da neve o catene montate.

Inizio escursionePer la deplorata mancanza di segnaletica tradizionale, l’intuito ed una traccia lasciata nel manto nevoso da uno scialpinista ci guidano verso la cima designata. La giornata si prospetta abbastanza favorevole sia per le previsioni a breve termine che per temperatura ambientale ma la neve è abbondante ed è necessario calzare le ciaspole fin da inizio escursione. Poco dopo la partenza, in corrispondenza di un bivio di tracce, naturalmente non segnalato in alcun modo, abbandoniamo la marcia intrapresa verso sud-ovest per riprendere la salita verso est, più logica (prima inversione di marcia!). Nel boscoLa salita, subito molto impegnativa, richiede una progressione a zig-zag con la quale affrontare il ripido pendio, quasi sempre nel bosco. Al limite della vegetazione ed in vista della dorsale che porta a cima Mut, dirigiamo verso nord-est tagliando il ripidissimo pendio del crinale. La posizione molto esposta consiglia di togliere le ciaspole e di procedere con l’ausilio della picozza fino al raggiungimento della dorsale.

Panorama da cima Mut verso sud-ovest: da sinistra in secondo piano Vigolana, Stivo e tre cime del Bondone, gruppi Adamello-Brenta ed Ortles-Cevedale. Al centro: conca di Pergine e Dosso Costalta.

Foto panoramica

Il panorama, che si allarga progressivamente durante la salita, permette di ammirare le lontane cime ad ovest della valle dell’Adige e parte della vicina catena dei Lagorai a nord. Quello ad est è in parte occultato dal massiccio del Gronlait.

Panorama da cima Mut verso ovest-nord: da sinistra Ruioch, monte Croce e catena Sette Selle.

Foto panoramica

Si continua su neve assolutamente sicura, tenendosi in cresta, arrivando sulla piatta cima del Mut. Sono trascorse poco più di tre ore dalla partenza ed è quindi necessaria una sosta per riprendere fiato e consumare un parco spuntino.

Si scende brevemente alla forcella che divide il Mut dall’anticima del Gronlait (Oubermut) per valutare le nuove condizioni della neve e giudicare se è possibile portare a termine l’escursione programmata. Due ore circa di tempo necessarie, secondo i nostri calcoli, per salire e scendere l’anticima, il tempo richiesto per il ritorno e l’avanzare di nuvole alte da meridione, presagio del peggioramento atmosferico previsto per la sera, consigliano di desistere dell’impresa ed accontentarci della meta raggiunta.In cima al Mut

Risalita cima Mut, per il ritorno si ripercorre brevemente il medesimo tracciato evitando però il ripidissimo pendio del crinale percorso in salita. Raggiunto un pianoro (quotato 1968 m), punto di ritrovo di alcuni scialpinisti saliti dalla val Cava, località Hachler, riprendiamo la veloce e sicura discesa in direzione ovest, attraversando il sottostante bosco ed alcune vaste radure fino ai ruderi di un gruppo di vecchie costruzioni. Distratti dalla breve visita ed a causa della mancanza di segnali, si continua in discesa fino a raggiungere una stradina forestale dove togliamo le ciaspole. Anziana mòchena

Una scultura, scolpita nel tronco di un albero e raffigurante un’anziana mòchena con gerla, piccola di statura ma tosta di corporatura, ci fa ironizzare circa la possibilità di ricevere informazioni sulla direzione da seguire. Anche se fosse stato possibile ottenerle, sarebbe stato comunque difficile comprenderle.

Dovendo quindi indovinare la direzione, scegliamo naturalmente quella sbagliata fino ad incontrare in breve l’unica, veramente importante, segnaletica verticale che, sorprendentemente ma confortati anche dalla quota segnalata dal GPS, ci fa tornare indietro (seconda inversione di marcia!).

Profilo altimetrico

Si supera un vecchio maso, con annessa stalla, dove un curioso asino sembra osservarci attento.

Avevamo udito il suo caratteristico verso, la mattina presto, transitando nei paraggi ed ora la sua presenza ci conforta quasi quanto il cartello appena incontrato. Evidentemente tra asini ci si aiuta!

L’arrivo presso il rifugio Kaserbisn Hitt e l’adiacente parcheggio avviene dopo poco più di un’ora e mezza dalla cima.

(Tutte le foto non firmate sono attribuibili ad Alberto Zerbini)

 

 

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Mappa Google

Mappa della cima:

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.

Cosa ne pensi di questa pagina? Lascia il tuo commento:

Non è richiesta la registrazione, bastano pochi secondi!
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Recenti
Vecchi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti


Ti consiglio di visitare anche le seguenti pagine:

« »

Libro degli ospiti
Se ti è piaciuto il mio sito mi farebbe grande piacere che tu firmassi il mio libro degli ospiti cliccando qui.