Cima Belvedere (Sora el Sass de Mezzodì)

Spiz di Mezzodì 

Data escursione: 24 Settembre 2021
Vetta: Cima Belvedere - 1.964 m
Organizzata: Privatamente
Difficoltà:
EEA - Escursionisti Esperti con Attrezzatura

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Gli Spiz di Mezzodì, un gruppo montuoso delle dolomiti meridionali affacciato sulla val di Zoldo, costituiscono un piccolo angolo dolomitico caratterizzato da una selvaggia bellezza e da una natura ancora profondamente inalterata. All’escursionista che si inoltra alla loro scoperta si apre un suggestivo paesaggio contraddistinto da slanciate e verticali torri, esili pinnacoli, profondi e scuri canaloni ed improbabili radure. Gli imponenti massicci del Pelmo e del Civetta e le più lontane vette del Cadore fanno da contorno. (vieferrate.it)

Di seguito viene presentato un panoramico ed appagante anello escursionistico, attrezzato in due settori, che permette di immergersi nell’appartato e fiabesco mondo degli Spiz.

Profilo altimetrico

 

Profilo altimetrico

 

Il profilo altimetrico risulta incompleto tra la partenza dal parcheggio in località Castelaz (quota 996 m, inizio e fine escursione) e la località Pian de la Fopa (1200 m) a causa dell’assenza di segnale GPS, per circa 2 chilometri di percorso e 200 metri di dislivello. La lunghezza complessiva dell’escursione diviene quindi di km 10,6.

 

 

 

 

 

A Forno di Zoldo si abbandona la strada principale all’altezza di una chiesetta e si volta a sinistra seguendo le indicazioni per rifugio Sora ‘l Sass  e Val Pramper. La stradina asfaltata sale inizialmente ripida e stretta; diviene in seguito sterrata ma in buone condizioni, fino a raggiungere il parcheggio in località Castelaz (996 m). Abbiamo scelto di parcheggiare al Castelaz e procedere a piedi fino al parcheggio superiore, al Pian de la Fopa (1200 m) poichè, percorrendo l’anello escursionistico in senso antiorario, il ritorno avviene proprio in località Castelaz.

Dal Pian de la Fopa si prosegue lungo la strada forestale della val Pramper fino ad incontrare sulla sinistra un ponticello di legno e le indicazioni per il rifugio Sora ‘l Sass (sentiero Cai 534). Già da qui è possibile ammirare in tutta la loro bellezza le turrite e frastagliate cime degli Spiz di Mezzodì. Attraversato il ponte sul torrente Pramper, il sentiero inizia a salire lungo un ampio conoide detritico e consente di guadagnare quota piuttosto rapidamente. Aggirato un costone roccioso ci si inoltra nel canalone Nord che discende dall’omonimo Spiz. Lo si risale per circa un centinaio di metri fra grandi massi al cospetto delle incombenti pareti degli Spiz fino a raggiungere sulla sinistra l’attacco della ferrata.

Primo tratto sentiero attrezzato

Primo tratto sentiero attrezzato

La ferrata che sale al rifugio Sora ‘l Sass è facile ed adatta anche ai principianti. Il tracciato è breve ma comunque divertente, non presenta difficoltà di rilievo ne tratti particolarmente esposti, richiede un impegno fisico limitato e può essere intrapreso tranquillamente ed in tutta sicurezza anche da chi si approccia per la prima volta al mondo delle ferrate. Considerata la bassa quota su cui si svolge, l’itinerario può essere percorso anche ad inizio estate e durante i primi mesi autunnali. La seconda parte del percorso, il sentiero attrezzato che porta al Belvedere, è altrettanto semplice e piacevole, seppur leggermente più impegnativo e consente di raggiungere una cima molto panoramica. (vieferrate.it)

La ferrata alterna salti rocciosi a tratti di percorso tra mughi. L’ultima parte attrezzata consente di superare agevolmente ed in sicurezza un fascia rocciosa friabile e coperta di ghiaino prima di terminare a ridosso di una piccola panchina (“Ammirando l’Oliana”) con una splendida vista sulla sottostante val Pramper.

il Viaz de l’Oliana è uno spettacolare tracciato alpinistico percorso durante il secolo scorso dall’intrepida vivandiera Oliana Lazzaris che, partendo dall’antico Casel Sora ‘l Sass, riforniva quotidianamente di cibo i boscaioli e carbonai della Pala del Làres.

Al termine della ferrata il sentiero diventa pianeggiante, attraversa un rado bosco che offre panoramici scorci sulla vallata e sulle cime zoldane (Castello di Moschesin, Tamer, San Sebastiano, Moiazza). Contornando i contrafforti occidentali degli Spiz, conduce in circa un quarto d’ora alla bucolica radura dove sorge il rifugio Angelini Sora ‘l Sass, 1588 m (chiuso ma con rustico e pulito bivacco sempre aperto).

Rifugio Sora el Sass

Rifugio Sora el Sass

A questo punto è possibile scegliere se continuare per il sentiero attrezzato 532 che conduce al Belvedere di Mezzodì oppure scendere a valle per i sentieri 534 e 525.

Se si opta per la salita al Belvedere, al bivio nella radura, a lato del rifugio, si prende il sentiero 532 (indicazioni) che si distacca in leggera salita sulla destra. Dopo una decina di minuti di cammino nel bosco si incontra un nuovo bivio, a quota 1650 m, con indicazioni verso destra per il sentiero attrezzato. Da qui l’ascesa diventa decisamente più ripida, si esce dalla vegetazione e in poco tempo si raggiunge lo splendido anfiteatro del “Giaron dantre i Spiz” (1800 m), circondato da pareti verticali e guglie aguzze.

"Giaron dantre i Spiz"

“Giaron dantre i Spiz”

Continuando sul 532 si incontrano presto le prime attrezzature per superare un breve canalino roccioso ed un successivo salto più impegnativo.

Secondo tratto attrezzato

Secondo tratto sentiero attrezzato

Si attraversa con una certa attenzione una fascia di ghiaione e, evitato il sentiero che si discosta verso destra in direzione Le Bocole, si guadagna finalmente la panoramica cima del Belvedere. (Ore 4 dalla partenza, con estrema calma!)

Cima Belvedere

Cima Belvedere

Dalla cima si scende sul sentiero che costeggia in maniera ripida il versante settentrionale del monte. Si ritorna al bivio nel bosco a quota 1650 m, incontrato nella salita, e successivamente al rifugio. Da qui seguiamo le indicazioni per la Casera di Mezzodì (Cai 534). Con una ulteriore ripida serie di tornanti, si attraversa una faggeta raggiungendo il pascolo dove sorge la casera (1349 m). Svoltando a sinistra in direzione Castelaz (Cai 525, detto anche il “Triol del Spisandol”), si scende nel bosco fino a sbucare lungo il corso del torrente Pramper. Lo si attraversa su un ponticello incrociando immediatamente la strada della Val Pramper ed il parcheggio. (ore 2, 15 dalla cima)

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

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