Punta Erbing

DOLOMITI AMPEZZANE
Punta Erbing 2.301 m
(Pomagagnon)
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
inizio agosto 2019
Difficoltà:
Escursionisti Esperti Attrezzato EEA
Escurs. Esperti Attrezzato
Scarica traccia GPS in formato GPX, GDB e KMZ
      1. Montagues and Capulets (Dance of the Knights) (Romeo and Juliet)
Questa bella “passeggiata in croda” lungo la terza delle cinque cenge del Pomagagnon è un aereo ma non difficile sentiero, assolutamente da non perdere. Il percorso, ben attrezzato nei tratti più esposti, permette di attraversare, da ovest ad est, la parte meridionale del gruppo del Pomagagnon dove la vista spazia senza limiti sulla verde conca ampezzana. L’itinerario, molto esposto ma senza particolari difficoltà, è adatto ad escursionisti esperti e ben allenati, considerato il dislivello e la lunghezza del percorso ad anello. (Guide alpine di Cortina)
Cono detriticoDal parcheggio posto nei pressi dell’Istituto Elioterapico Putti in frazione Chiave di Cortina (1357 m), si alza dolcemente nel bosco una traccia di sentiero non segnato che si immette in breve su una carrareccia forestale (segnavia 211). La si segue a sinistra fino all’incrocio a destra con il sentiero segnavia 202 che procede verso la base del grande cono detritico che scende dalla forcella del Pomagagnon. Da qui, cartello con segnalazioni, si lascia il sentiero che prosegue a sinistra per la forcella e ci si immette sulla traccia di sentiero per forcella Zumeles, alias sentiero attrezzato denominato “Terza Cengia del Pomagagnon”(1850 m circa, ore 1,30 dalla partenza).Inizio sentiero attrezzato

 

CengiaDopo aver indossato l’imbrago ed il casco (fondamentale!) si sale una traccia ripida e non protetta ma senza particolare esposizione, spesso con l’ausilio delle mani, obliquamente sotto la Testa del Bartoldo. I tratti non attrezzati si alternano ad altri protetti dove l’iniziale dimensione della cengia si riduce fino ad essere molto esile e con fondo ghiaioso. Resta comunque una salita senza necessità di arrampicata ma con piede fermo ed assenza di vertigini.

Ripida cengiaScavalcato un’espostissimo spigolo della parete, si prosegue perdendo un pò di quota, sempre per cengia, in direzione della spaccatura che separa la Testa del Bartoldo dalla successiva Croda Zestelis. Si riprende nuovamente a salire una lunga ed esposta cengia in diagonale dove, nella parte più ripida, diventa utile la fune metallica per vincere il rischio dell’esposizione e la notevole pendenza.

CengiaSiamo ormai nell’ultimo tratto attrezzato della via. Si risale tra roccette puntando all’insellatura dove termina la via attrezzata, tra la Croda Zestelis e punta Erbing. In forcella (2250 m, poco più di ore 1,30 dall’inizio della via attrezzata) si apre la vista sul versante nord, sul massiccio del Cristallo e sulle dolomiti di Sesto. In vetta

Superando poche decine di metri di facili roccette, si perviene in breve sulla vetta di Punta Erbing dove la vista ripaga ampiamente la fatica di quasi mille metri di dislivello saliti. (Ore 3,45 dal parcheggio, con sosta per ristoro ed imbrago all’inizio della via attrezzata)

 

Panorama da punta Erbing verso nord: da sinistra in primo piano Croda Zestelis, sullo sfondo in centro Croda Rossa; verso destra il gruppo del Cristallo.

Panorama dalla cima

Profilo altimetrico

Ritornati in forcella, scendiamo sul versante nord, opposto alla salita, che si affaccia sulla val Padeon, con un tratto di ripida discesa a mezzacosta, superando alcune roccette e brevi balzi rocciosi. Più avanti le difficoltà terminano e si procede per facile sentiero fino a forcella Zumeles (2079 m, paletto con indicazioni, un’ora circa dalla cima). Prima della forcella Zumeles si transita nei pressi di un’ampia ed anonima forcella che merita una sosta per la vista a strapiombo sulle Crepe de Zumeles.Sentiero discesa 204

 

 

 

 

 

 

 

 

Da forcella Zumeles si scende decisamente nel versante sud del Pomagagnon. Il sentiero 204 è rafforzato inizialmente con traversine di legno per aumentarne la stabilità nella parte alta e franosa; raggiunge poi una zona prativa, altrettanto ripida dove, serpeggiando a lungo tra l’erba, incrocia nuovamente la carrareccia (1700 m circa, segnavia 211). Abbandonato il sentiero 204, teniamo la destra sul 211 e dopo un breve tratto di risalita, la carrareccia scende dolcemente, ma a lungo, fino al bivio che ci riporta al parcheggio dell’istituto Putti. (ore 2,15 da forcella Zumeles)

Panorama sulla catena del Pomagagnon dal sentiero di discesa 204.

IlPomagagnon dal sent. 204

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Mappa Google

Mappa della cima:

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