Cima Sparavieri e monte Tomba

PREALPI VENETE
Monte Tomba 1.765 m
Cima Sparavieri          1.795 m
(Lessinia)
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
fine autunno 2010
Difficoltà:
Escursionisti Esperti T
Turistica
La montagna veronese, della quale la Lessinia vera e propria costituisce il nucleo centrale, è caratterizzata da un vasto altopiano molto articolato, solcato da numerose valli longitudinali e dolci cime erbose che precipitano verso nord, causa la grande faglia tettonica, nella profonda valle di Ronchi. (www.magicoveveto.it)
L’itinerario permette di salire la cima più elevata della parte nord-ovest dei Lessini, dalla quale si gode un ampio panorama sul vicino gruppo del Carega ad est, sulla pianura ed il profilo appenninico del Corno alle Scale, Cimone e Cusna verso sud, sulla parte meridionale del lago di Garda (penisola di Sirmione)  e la catena Baldo-Altissimo di Nago ad ovest, sul gruppo Adamello-Presanella-Brenta a nord.Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandireCome per l’escursione a Cima Trappola dell’inverno precedente, il manto nevoso non è spesso; le nevicate che hanno interessato la Lessinia sono state in parte rovinate da un improvviso rialzo termico. Tutta la zona comunque appare sicura da slavine. La stupenda giornata di sole e la vastità dei pascoli imbiancati permettono di ciaspolare a vista mantenendo i riferimenti fissi delle elevazioni del monte Tomba e di cima Sparavieri.

Bellissima escursione, facile e tranquilla, che prende il via dal parcheggio in prossimità di un residence, poche centinaia di metri prima di San Giorgio (1500 metri circa). Si sale dolcemente, con le ciaspole inzainate, verso malga Campolevà e successivamente verso il monte Tomba, inconfondibile per la grande antenna e la struttura del rifugio Primaneve. Clicca per ingrandireSi continua poi verso settentrione su percorso ondulato ma non faticoso fino alla località Pozza Morta, cartello e panca di legno, per risalire infine cima Sparavieri, sempre ben visibile fin dal monte Tomba. (Ore due dal parcheggio)

Clicca per ingrandireLa cima, dal profilo dolcissimo, solitaria e ventosa, si affaccia sulla profondissima valle dei Ronchi; un filo spinato, parzialmente sommerso nella neve, delimita il vertiginoso balzo roccioso.

Scendendo dalla cima, verso oriente ed in direzione di Castel Gaibana e San Giorgio, si segue per buon tratto il filo spinato che protegge dalla ripida scarpata fino ad un ampia conca dove corre il tracciato della pista di fondo. Superato un ultimo dosso con malga si ridiscende nella spianata di San Giorgio per raggiungere infine il parcheggio, in leggera salita su strada asfaltata. (Un’ora e mezza dalla cima)

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Vista sul gruppo del Carega : clicca per aprire la foto Pozza Morta : clicca per aprire la foto Vista da anticima : clicca per aprire la foto Tracciato della via di discesa : clicca per aprire la foto

Mappa della cima:

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