Cima Soran

GRUPPO BRENTA
Cima Soran 2.397 m
(quota raggiunta)
2.292 m
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
autunno 2018
Difficoltà:
Escursionisti Esperti EE
Escursionisti Esperti
Scarica traccia GPS in formato GPX, GDB e KMZ
      1. Prelude op 28 no 4 - Chopin
CamosciL’escursione si snoda attraverso una zona selvaggia e solitaria; facile ma con percorso abbastanza lungo e con un dislivello relativamente sostenuto. Oltre quota 1.500 m il paesaggio diviene molto aperto, soleggiato e panoramico come dovrebbe essere se la nebbia (o foschia) non ci avesse accompagnato per l’intera giornata, togliendoci la soddisfazione di raggiungere l’obiettivo della cima ma non quella di incontrare numerosi branchi di camosci. La vetta dovrebbe offrire una vista unica sulla parte meridionale del gruppo di Brenta e sul lago di Molveno.
L’escursione prende il via dal parcheggio nei pressi del rifugio Alpenrose (località La Ri, 1070 m circa), raggiungibile per una laterale asfaltata che si imbocca nel tratto di strada fra S. Lorenzo in Banale e Molveno. Inizio forestaleIl segnavia 345 risale a lungo una forestale lastricata, assai infida in caso di bagnato. Ignorando il bivio a destra con indicazione Vela-Prada si prosegue fino alla località Pian di Froschera (o Foschera), dove la forestale lastricata si trasforma in sterrata risalendo i pascoli alpini verso nord fino all’inizio della val Dorè, nella zona di Prada (1541 m). Località PradaIl sentiero, appena accennato ma con numerosi bolli bianco rossi dipinti su rocce a livello del terreno, risale il ripido pendio fino alla cresta sud-ovest di cima Soran. Mantenendosi quasi al centro del fondovalle, si sale la val Dorè avendo la catena di cima Ghez sulla sinistra e quella, più modesta per altezza, di cime Soran e dei Rossati di fronte.

Cime descritte con estrema precisione ma mai osservate con chiarezza poichè le condizioni meteo sfavorevoli (nebbia, foschia o nuvole basse) non ne hanno permesso la vista, nonostante le confortanti previsioni atmosferiche della giornata.

PianoroLa salita non difficile ma alquanto ripida e faticosa porta ad un ampio pianoro (quota circa 2000 m), in parte roccioso ed in parte erboso, dove per un attimo si apre la vista su cima Soran ed il passo dei Rossetti e dove incontriamo la prima neve autunnale. Non è la neve a creare il problema più importante per la progressione in salita e nemmeno la mancanza di indicazioni bensì la visibilità ridotta e molto variabile. Il timore che le condizioni meteo possano peggiorare e che si riducano le possibilità di individuare la via di discesa consigliano l’interruzione della salita in prossimità dell’anticima Soran, a quota 2292 m, un centinaio di metri sotto la vetta. (ore 3,45 dal parcheggio)Quota 2292

 

Profilo altimetrico

Dopo uno spuntino ristoratore che ci ha permesso di osservare branchi di camosci timorosi che si allontanano veloci dalla nostra vista, si riprende la via del ritorno che seguirà la stessa di salita e ci porterà al parcheggio in circa 2 ore e 45 minuti. In prossimità di località Prada le condizioni meteo migliorano un poco offrendo, per la prima volta, la vista del sottostante lago di Molveno, il picco di cima Garsolè e la mole del monte Casale, la catena più lontana delle Tre cime del Bondone.Lago di Molveno

 

 

(Tutte le foto non firmate sono attribuibili ad Alberto Zerbini, compagno d’escursione)

 

 

 

 

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Mappa Google

 

Mappa della cima:

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