Costazza e Punta Rolle

Parco naturale Paneveggio - Pale San Martino 

Data escursione: 6 Dicembre 2022
Vetta: Cima Costazza - 2.289 m
Vetta: Punta Rolle - 2.258 m
Organizzata: Privatamente
Difficoltà:
EAI - Escursionisti Ambiente Innevato

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      1. Concerto per Oboe e Archi III mov - Corelli

Prima ciaspolata di fine 2022 al passo Rolle, una delle zone più panoramiche ed affascinanti delle dolomiti.

Gruppo Pale nord

Gruppo Pale nord

Si può lasciare l’auto al passo oppure presso il piccolo parcheggio in corrispondenza dell’ultimo tornante prima del passo, per chi proviene da San Martino di Castrozza, dove sale la comoda strada sterrata che porta alla baita Segantini.

Partenza dal passo (foto A. Zerbini)

Partenza dal passo (foto A. Zerbini)

Giornata stupenda ed abbastanza fredda che ha fatto seguito a due giorni di forti nevicate; il manto nevoso supera il mezzo metro ma tutta la zona del passo e delle due cime che andremo ad affrontare è sicura da slavine (rischio basso!)

Cima Costazza, posizionata a nord della baita Segantini (2170 m), è un modesto colle che la sovrasta e dalla sua vetta è possibile ammirare un panorama favoloso. La vista spazia dalla Marmolada al Latemar, dalle cime della catena terminale dei Lagorai al sottostante passo con le Pale di San Martino proprio di fronte, capeggiate dallo slanciato Cimon della Pala.

Punta Rolle, posizionata a sud della baita stessa, è una cima piatta appartenente alla breve catena montuosa che collega il Cimon de la Pala al passo Rolle. Da qui si apprezza uno spettacolare panorama sul passo, sul paese di San Martino e sulle Pale che incombono a breve distanza.

La nostra escursione parte dal passo Rolle (1980 m). In breve si scende al tornante per intraprendere la salita verso capanna Cervino (2082 m) sulla forestale innevata ma battuta. Oltre capanna Cervino i tornanti della forestale sono intuibili sotto il manto nevoso ma la neve non è più battuta. Pertanto si può proseguire sulla stessa oppure tagliarne i tornanti in direzione est, verso baita Segantini.

Non è facile esprimere l’emozione dello scenario che si apre ai nostri occhi; la caratteristica baita  si staglia sul sfondo delle Pale di San Martino legandosi indissolubilmente in questo scenario da cartolina.

Sulla sinistra della baita seguiamo una traccia “sci-alpinistica” che segue la forestale verso val Venegia per abbandonarla quasi subito in direzione della cima Costazza, a nord della baita. Si procede faticosamente in salita tenendo come riferimento la traccia “sci-alpinistica” e la cima sempre evidente, che viene raggiunta dopo 2 ore dalla partenza dal passo.

Cima Costazza (foto di A. Zerbini)

Cima Costazza (foto di A. Zerbini)

Si scende da cima Costazza sulla medesima traccia della salita fin presso la baita dove, sopra un piccolo dosso, si possono osservare alcune sculture dedicate ad Alfredo Paluselli.

Cosa accomuna i due rifugi della zona ad Alfredo Paluselli? 

Nel 1900 a Ziano di Fiemme nasce Alfredo Paluselli. Quando la famiglia emigra in Svizzera ha la possibilità di imparare il tedesco e il francese. Ritornato in val di Fiemme, emigra poi negli Stati Uniti dove ha modo di approfondire gli studi artistici ed imparare l’inglese.

Tornato in val di Fassa inizia a scrivere, disegnare e scolpire; dapprima diventa guida alpina e poi, nel 1934, uno dei primi maestri di sci d’Italia.

Alla continua ricerca di se tesso si trasferisce a passo Rolle dove traccia la strada che, attraverso il passo Costazza, arriva fino in Val Venegia e costruisce la capanna Cervino. Fonda la prima scuola di sci delle Dolomiti. Nel 1936, costruisce una baita al passo Costazza intitolandola a Giovanni Segantini, famoso pittore trentino che ammirava.

Questa sarà la sua casa definitiva dove, dopo tanto peregrinare, trova il suo equilibrio. Non si allontana più se non per le sue immancabili scalate: in quelle occasioni lascia aperta la sua baita con un semplice biglietto: “Entrate, bevete, pagate”.

Oggi, nei pressi della baita e del laghetto, si può scorgere il suo busto in bronzo che ammira cima Vezzana ed il Cimon della Pala, rimasti sempre nel suo cuore. (montagnando.it)

Dalla baita, si riprende la salita verso Punta Rolle seguendo una parvenza di percorso che traspare sotto il manto nevoso, in direzione delle antenne per telecomunicazioni poste poco sotto la cima. La quota, raggiunta dopo circa 1 ora da cima Costazza, è quella segnalata dal navigatore GPS. Oltre è impossibile procedere per la presenza di una cresta di neve ventata, affilata ed esposta.

Punta Rolle

Punta Rolle

Il panorama offerto è altrettanto valido di quello di cima Costazza. In circa 20 minuti si ritorna alla baita Segantini (chiusa) dove ci concediamo una sosta. Il rientro al passo Rolle ed al parcheggio richiederà poco più di un’ora percorrendo solo in parte il tracciato della salita. Tempo complessivo per l’escursione: ore 4,30 circa senza considerare le soste.

 

Profilo altimetrico

Profilo altimetrico

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

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Costazza e Punta Rolle
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