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Quando Julius Payer, nel pomeriggio del 17 settembre
1864, provenendo dal versante sud-Val Nardis, raggiunse
la vetta
della Presanella, vide un ometto di pietra ed accanto
una bottiglia di vetro al cui interno c'erano due biglietti
da visita. Scoprì allora che la vetta era già
stata conquistata.
Lo avevano preceduto nell'ascensione gli alpinisti inglesi
Douglas W. Freshfield con Beachcroft Walker Devovassoud
e Del Pero (quest'ultimo originario della Val di Sole):
data giovedì 25 Agosto 1864.
 
In località Stavel nel fondovalle del torrente
Vermiglio, a quota 1250 m circa), la via normale raggiunge
il rifugio
Denza (2.298 m), dislocato su di un terrazzo poco
sopra un piccolo lago ed ai piedi della morena del ghiacciaio
della Presanella. La carrareccia che sale da Stavel
e fino all'inizio dell'escursione vera e propria (Pozzi
Alti, 1880 m), è stata percorsa con mezzi fuori
strada noleggiati sul posto. Dal rifugio, che ci ha
ospitati per una notte, il percorso risale la vedretta
Presanella sino al Passo Cercen (3.022 m) e quindi piega
verso est, rimontando la parte superiore del ghiacciaio
sino alla Sella Freshfield (3.375 m).
La cima,
che si raggiunge in 4-5 ore di tempo dal rifugio, non
presenta particolari difficoltà dal punto di
vista tecnico pur essendo rivolta ad alpinisti esperti.
L'escursione completa segue al ritorno
la stessa via dell'andata fino alla località
Pozzi Alti dove i fuori strada ci riaccompagnano a Stavel.
Percorso disegnato su mappa Google
Earth; in giallo percorso coperto con mezzi fuoristrada,
in rosso escursione vera e propria, andata e ritorno.
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