Athos
 
GRUPPO ADAMELLO-PRESANELLA
Passo San Giuliano 2.184 m
(o Bocchetta dell'Acqua Fredda - Val Rendena)  
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
ottobre 2015
Difficoltà:
Escursionisti E
Escursionisti
Scarica traccia GPS in formato GPX, GDB e KMZ
   
L'escursione ai laghi di San Giuliano è un imperdibile obiettivo per chi intende assaporare il fascino della montagna in autunno. Alle suggestioni cromatiche dei larici ed ai riflessi sui laghi su unisce una mirabile visione sulle dolomiti di Brenta verso est e sulla Presanella verso nord. In alcuni momenti del percorso le calde tinte dell'autunno contrastano con le immacolate nevi del ghiacciaio di Lares, dominato dal profilo del Carè Alto. (Montagne 360, ottobre 2014)

 

Percorso disegnato su mappa Kompass. Escursione compiuta in senso orario: traccia rossa in andata fino al rifugio, verde al ritorno. Cartina Kompass

Malga CampostrilL'escursione prende il via dal parcheggio Pozza delle Vacche (1485 m) raggiungibile da Caderzone Terme dopo circa 7 km di stradina asfaltata. Lasciata l'auto, si imbocca un sentiero abbastanza ripido che, in una quarantina di minuti, intercetta una carrareccia lastricata. In ulteriori 20 minuti, si arriva alla malga Campostril (1830 m). L'edificio alpestre si trova al limitare del bosco dove incominciano a prevalere i colori autunnali ed al suolo un sottile manto di neve annuncia l'imminente arrivo dell'inverno. Alla malga inizia il sentiero 221 che in breve tempo sale al lago Vacarsa (1912 m). Laghetto VacarsaNella piccola conca lacustre si specchiano i radi larici color ambra mentre le scure rocce circostanti sembrano tingere la limpida acqua di nero inchiostro.

 

Passo San GiulianoCosteggiando il laghetto sulla destra, il sentiero risale il versante orientale dello Spadolone, la massima elevazione del sottogruppo di San Giuliano, fino a raggiungere la Bocchetta di San Giuliano (o dell'Acqua Fredda), la quota più alta della nostra escursione (circa ore 2 dal parcheggio). Alla forcella la vista è attratta dall'innevato massiccio del Brenta ad est mentre verso nord-ovest fa mostra di sè la catena Presanella-Adamello con le nevi immacolate del ghiacciaio di Lares sotto il profilo del Carè Alto.

Panorama verso est dal passo di San Giuliano: gruppo del Brenta.

Panorana

Panorama verso ovest-nord dal passo San Giuliano: da sinistra Carè Alto, Corno di Cavento, Crozzon di Lares, Lobbie, Pisgana, Lago Scuro, Busazza, Cercen e Presanella.

Panorama

Discesa verso i laghettiDalla bocchetta, in circa 30 minuti, si scende in direzione della malga Garzonè e dei due bellissimi laghi, il Garzonè e quello di San Giuliano, tra i quali è edificato lo slanciato rifugio (1960 m). Nelle loro acque si riflettono i numerosi larici, la sagoma della Presanella e la piccola chiesetta di San Giuliano che impreziosisce il panorama.Lago San Giuliano

Dopo la sosta d'obbligo al rifugio si prosegue in direzione nord, sempre sul sentiero 230 pressochè pianeggiante, verso malga San Giuliano (1969 m), un gruppo di vecchie costruzioni di legno dalle quali si può godere di una stupenda visione del Carè Alto, Corno di Cavento e Crozzon di Lares.

Sempre sul 230 si perde quota procedendo dapprima in direzione nord e poi verso est. Sulla sinistra la nostra attenzione viene richiamata dal frastuono, amplificato dal profondo solco della Val di Genova, delle cascate Nardis, alimentate dalla vedretta omonima che scende dalla Presanella. Si continua a salire ancora un pò, fino al bivio per malga Diaga. Si abbandona il sentiero 230 per portarsi all'ampia radura di malga Campo (1734 m) da cui si ha una completa visuale sul gruppo del Brenta. (ore 1,30 dal rifugio).

Malga CampoBreve sosta necessaria ad incamerare l'ultimo tepore del sole pomeridiano, il tratto tra malga San Giuliano e malga Campo percorre un ombroso e fitto bosco di abeti, prima di affrontare la facile discesa sulla strada forestale che conduce al parcheggio" Poc dali Fafc" e poi al Pozza delle Vacche. (Complessivamente, circa 5 ore di cammino, soste escluse)Profilo altimetrico

 

 

 

Tutte le foto non firmate sono attribuibili ad Alberto Zerbini, compagno d'escursione)

 

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Mappa Google

 

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