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La salita al Passo della Lobbia Alta e la successiva
visita al rifugio
ai Caduti dell'Adamello (3020 m) è avvenuta
durante un periodo di vacanze estive a Pinzolo, in Val
Rendena, con la famiglia. Dopo tre giorni ininterrotti
di cattivo tempo che ci ha visti costretti a non poter
lasciare la pensione presso cui eravamo alloggiati,
il proprietario della stessa, nonchè esperto
montanaro, conoscendo la mia passione per la montagna
e probabilmente mosso da compassione, mi ha proposto
una salita al rifugio della Lobbia Alta, gestito da
un suo parente, insieme con altri due ospiti. (I
maligni faranno notare che più della compassione
potè l'insistenza delle mie richieste!)
Il maltempo dei giorni precedenti aveva abbassato notevolmente
il limite della neve e già il rifugio Città
di Trento (2449 m) si presentava in quella che doveva
essere la sua tipica veste invernale. E così,
salendo dapprima su fondo roccioso coperto da neve fresca,
abbiamo attraversato poi la vedretta
del Mandrone diretti al passo della Lobbia Alta
senza problemi particolari. Il ritorno ha seguito la
stessa via di risalita, coprendo un dislivello complessivo
di 2800 metri circa.
(Il colore rosato delle immagini
riprodotte con scanner non dipende da un effetto particolare
attribuito con il computer ma solamente dal fatto che
le stampe sono molto vecchie!)

Percorso disegnato su mappa Google
Earth: rosso in andata e ritorno.
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