Athos
 
MENDOLA-ROEN-MONTI DI VIGO
Monte di Mezzocorona 891 m
(Burrone Giovanelli)  
Escursione organizzata privatamente

Organizzata privatamente
autunno avanzato 2011

Difficoltà:
Escursionisti  Esperti Attrezzato EEA
Escurs. Esperti Attrezzato
Clicca per ingrandireAgli inizi del Novecento il medico condotto di Mezzocorona, Tullio Giovanelli, che era anche un appassionato montanaro, si avventurò nella selvaggia forra a circa 1,5 km a ovest del paese: ne rimase talmente colpito che segnalò all’autorità pubblica la straordinaria bellezza naturale del percorso, chiedendo nel contempo un finanziamento per dotarlo di funi metalliche e scale. Nel 1906, con una grande festa a Monte, fu celebrata l’apertura del percorso “Burrone delle Carbonare”, che nel 1940 sarà intitolato allo stesso Giovanelli. Questo percorso, seppure parzialmente modificato rispetto all’originale, riesce ancora a meravigliare per l'incredibile gola che si cela, ben nascosta, nelle viscere della montagna (girovagandointrentino.it)
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Si parcheggia ai piedi delle ripida parete rocciosa, boscata in basso, dove si sviluppa il percorso attrezzato senza tuttavia percepirne la presenza.Clicca per ingrandire La località è denominata Ischia, ma non c'è il mare a meno che non si possa estendere tale termine alla distesa ordinata di vigneti della Piana Rotaliana, un mare di viti, appunto (234 m).

 

Clicca per ingrandireLa via attrezzata si arrampica su un ripido ed apparentemente inaccessibile costone roccioso, superato il quale ci si infila nella penombra del canyon vero e proprio, una stretta gola sul cui fondo scorre un piccolo torrente. I salti di roccia si superano grazie a scale metalliche, cordini e staffe. A due terzi della salita il canyon si apre in una voragine dalla quale precipita una cascata alta un'ottanina di metri, la cosidetta Cascata della Cravatta. Clicca per ingrandire

 

 

Clicca per ingrandireAll'uscita del canyon, per bosco e con segnavia ben chiari, in circa 20 minuti si raggiunge la stupenda radura dove sorge il Bait dei Manzi (876 m, ore 2,30 dal parcheggio). Il vecchio ricovero per animali è stato ristrutturato insieme con una costruzione adiacente ed una bella fonte d'acqua fresca. Clicca per ingrandireDa qui si può rientrare verso est per la strada forestale delle Longhe (sent. 505), raggiungere il piccolo abitato di Monte (mezz'ora, 891 m), e quindi scendere a Mezzocorona col panoramico sentiero 500. Clicca per ingrandireDalla stazione a valle della funivia, nei pressi di una struttura abbandonata appartenuta probabilmente ad un vecchio impianto di risalita, si procede per sentiero evidente ma non segnato che scollina dolcemente, ai piedi della parete rocciosa e sopra l'abitato di Mezzocorona, toccando la parte nord occidentale del paese stesso per raggiungere quindi a piedi, per circa 1500 metri, la località Ischia dove abbiamo lasciato l'auto (ore 1.30 da Monte).

Clicca per ingrandireL'esposizione a sud e le quote altimetriche di partenza ed arrivo relativamente basse classificano questo percorso attrezzato tra le cosidette ferrate d'inverno. Pur essendo considerato facile, il Burrone Giovanelli va affrontato con la necessaria attrezzatura da ferrata ed è assolutamente da non percorrere dopo lunghi periodi di pioggia o di freddo intenso.

I tratti di sentiero attraverso il burrone sono solitamente scivolosi ed umidi e numerosi sono gli attraversamenti del rio.

 

Uomo ombra : clicca per aprire la foto Piana rotaliana verso ovest : clicca per aprire la foto Cascata della Cravatta : clicca per aprire la foto Bait dei Manzi : clicca per aprire la foto Cartello segnaletico : clicca per aprire la foto Piana rotaliana verso nord : clicca per aprire la foto

Percorso disegnato su mappa Google Earth: in rosso percorso attrezzato, in giallo collegamento tra il Bait e località Monte, in verde rientro al parcheggio.

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