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Escursione ad anello, con partenza ed arrivo al rifugio
Battisti, classificata facile in prima istanza, impegnativa
invece, secondo la variante da noi scelta.
Percorrendo
dapprima la pianeggiante carrareccia militare della
I° guerra mondiale in direzione sud-est e svoltando
poi a destra sul sentiero 121, in poco meno di due ore
si arriva al passo Ristele (1641 m) che divide lo Zevola
dal Gramolon. Si
continua poi sul tranquillo sentiero 202 finchè,
dieci minuti appena oltre il passo, si taglia a destra
e si sale il ripido versante prativo seguendo una traccia
ideale che, passando in mezzo ai mughi, raggiunge
il filo di cresta del monte Zevola. 
Con qualche passaggio di I° grado si supera uno
sperone
roccioso molto esposto, alto 4-5 metri a picco sul
fondovalle; transitando poi tra fitti mughi si
perviene sull'anticima
(1961 m) con croce commemorativa. Servono
ancora pochi minuti per raggiungere la vetta
vera e propria (1 ora dal passo Ristele). Dalla cima
la vista verso est è di quelle da togliere il
fiato, tanto la parete precipita vertiginosamente sulla
piana di Gazza; verso ovest invece offre panorami prativi
riposanti, seppur ripidi. Da lassù si può
scorgere il sentiero, appena evidente ma non segnato,
che conduce al Passo Zevola (1820 m), sicuramente meno
impegnativo in salita della variante da noi scelta.

Al passo si riprende il sentiero 202 che,
transitando in direzione nord sotto le creste di Cima
Tre Croci, raggiunge il passo della Lora (1716 m) e
quindi in discesa il rifugio Battisti attraverso il
sassoso sentiero 110 (ore due dalla cima).
Percorso rilevato con GPS e trasportato
su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno.
In giallo sentiero originario 202 non percorso. Cliccando
sul simbolino della macchina fotografica si può
visualizzare la foto.
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