Athos
 
PREALPI VENETE
Col dell'Orso 1.679 m
Salaroli 1.672 m
(Monte Grappa)  
   
   
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
Inizio primavera 2011
Difficoltà:
Escursionisti E
Escursionisti
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La dorsale del Col dell'Orso e dei Monti Solaroli ha rappresentato una posizione strategica per la difesa del Monte Grappa durante la prima guerra mondiale, dal novembre 1917 fino all'ottobre 1918. Il sentiero segue interamente la linea di trincee, ben visibile sul terreno, regalando un panorama a 360° che spazia dall'altopiano di Asiago alle alpi trentine e bellunesi, fino alla pianura ed alla laguna veneta, foschia permettendo.

Clicca per ingrandireUna giornata piena a disposizione ed un certo allenamento sono le condizioni necessarie per il lungo percorso che ha come meta i campi delle battaglie più roventi della Grande Guerra.

Dal rifugio Bassano (1745 m) parte il sentiero 156 che, tagliando in modesta discesa la sommità meridionale di Cima Grappa, raggiunge la selletta “Croce dei Lebi”, a quota 1574. Esso occupa una parte della cosidetta Alta Via degli Eroi e percorre tutto il contrafforte cha dalla cima arriva al monte Vaderoa, librandosi tra la Val delle Mure a sud-est e la Val dello Stizzon a nord-ovest. Clicca per ingrandireIl sentiero, con diverse variazioni altimetriche, è lungo ma agevole e tocca varie quote tra cui il Monte Casonet (1614 m), prima di raggiungere, restando sempre in cresta, il Col dell'Orso ed i monti Salaroli (ore 2,45 dal rifugio).

Clicca per ingrandireDalla forcella Valderoa, sotto i Salaroli, il sentiero 157 scende attraverso i pascoli della malga Salarol (1485 m) ed un breve tratto boscato fino alla casera Domador (1196 m) dove una strada forestale, che accompagna in lieve salita al laghetto delle Mure (1300 m circa), si innesta su una stradina asflaltata che si percorre fino al Pian di Bala. In corrispondenza di un crocefisso ligneo (1381 m), si prende a destra in direzione dei ruderi di Val di Melin e della malga Val Vecia (1542 m) dove si imbocca un sentiero naturalistico che, con modesta pendenza, intercetta la parte superiore del percorso attrezzato Guzzella in località Prà Galina (1600 m). Percorrendo pendii erbosi e macchie di pino mugo sul crinale che divide l'impluvio di Androsetta da quello di Pian di Bala si perviene nuovamente al rifugio Bassano (1745 m) dopo poco più di tre ore dai Salaroli. Clicca per ingrandire

I solchi profondi lasciati dalla guerra, i macereti operati dalle granate, i camminamenti, le reliquie di casematte e di depositi testimoniano ancora con netta evidenza, nella parte sommitale, quel drammatico brano di storia. Ma anche i pendii più a valle lasciano vedere gallerie e trinceramenti disposti per l'evenienza di un possibile arretramento del fronte. Su di essi prende gradualmente il sopravvento una vegetazione sempre più ricca e varia nella quale la flora mediterranea rivaleggia con quella alpina. (Tratto da "Valle di San Liberale"  ediz. M.E.L.)

La giornata tiepida, dopo quasi due settimane di bel tempo e temperature inconsuete per questo periodo, ci ha offerto il massiccio del Grappa quasi privo del proprio manto nevoso. L'ultima neve invernale rimaneva addossata nei versanti esposti a settentrione e nei tratti boscati. Altrove, nelle vaste radure e nei tratti rocciosi esposti al sole, era tutto una fioritura di bucaneve, erica ed altre varietà floreali.

Da Col dell`Orso verso il Grappa : clicca per aprire la foto Salaroli - quota 1675 : clicca per aprire la foto Salaroli - quota 1670 : clicca per aprire la foto Bucaneve : clicca per aprire la foto Erica : clicca per aprire la foto

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

 

 

 

 

 

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