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Punto di partenza per questa escursione è il
rifugio Dolomieu, a quota 1494, raggiungibile in auto
dal centro di Pieve d'Alpago, seguendo le indicazioni
turistiche per i rifugi. Dal rifugio, punto di ritrovo
per appassionati di volo a vela, si segue il sentiero
961 che taglia dolcemente il versante sud est dalla
montagna e poi risale un ripido
pendio erboso fino alla sella del Col Brustolà
(1770 m). Alla
sella, porre attenzione a non seguire la ripida traccia
di sentiero che sale a destra; si scende brevemente
sul lato opposto lungo una traccia che si abbassa in
un impluvio e si risale il pendio verso destra superando
un breve balzo roccioso (I° grado) fino a raggiungere
l'aerea cresta, molto panoramica ed esposta, che transitando
nei pressi di un grande ripetirore, visibile fino dall'autostrada,
raggiunge la croce
di vetta (meno di 2 ore dal rifugio). Il ritorno,
che segue la stessa via di salita, richiede poco più
di un'ora.
Per quanto breve, il percorso è molto panoramico
e non è affatto banale. Il ripido pendio erboso
fino al Col Brustolà è abbastanza faticoso,
il breve passaggio roccioso oltre il colle può
incutere qualche timore mentre l'erea cresta finale
richiede attenzione e passo sicuro.
La
piccola vetta, eletta a luogo di riposo per la fauna
locale quando non è disturbata dagli escursionisti,
ospita una piccola croce con targa
e versetto. "Peccato per la svista ortografica,
offerta irrimediabilmente alla pubblica critica, per
quanto poco numerosi siano coloro che salgono fin lassù".
A questo ho pensato, incredulo, leggendo il versetto.
Percorso rilevato con GPS e trasportato
su mappa Google Earth: rosso in andata e ritorno. Cliccando
sul simbolino della macchina fotografica si può
visualizzare la foto.
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