Athos
 
PREALPI VENETE
Castelloni di San Marco 1.830 m
(Altopiano di Asiago)  
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
estate 2011
Difficoltà:
Escursionisti E
Escursionisti
   

I Castelloni di San Marco devono la loro magia all'opera incessante dell'acqua, in migliaia di anni, sul tenero calcare grigio.
Sotto la cupola carsica si sviluppano decine di chilometri di grotte appartenenti all'Abisso della Fossetta il cui sbocco è nel fondo della Valsugana alla grotta della Bigonda. Durante la Prima Guerra Mondiale, cunicoli e grotte vennero riadattati a trincee, di cui si possono ancora vedere numerose tracce. Si trattava delle seconde linee difensive rispetto al fronte di Cima Caldiera ed Ortigara. (magicoveneto.it)

 

Ambiente molto suggestivo che porta l'escursionista sul crinale nord-est dell'Altopiano sul cui ciglio, strapiombante sulla Valsugana, lo sguardo può abbracciare un vasto panorama.Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandireDa Gallio si prende la strada asfaltata che porta a Campomulo. Superata malga Mandrielle, su tratti di strada sterrata, si perviene in località Tiffgruba dove la via si biforca per seguire le indicazioni verso malga Fossetta. Poco oltre si può parcheggiare nei pressi del cartello che segnala il sentiero 845 (quota 1610 circa). E' possibile comunque portare l'auto fino alla malga.Clicca per ingrandire

Si sale a sinistra nel bosco ed in breve si esce sui pascoli di Malga Fossetta (1666 m). Lasciata la malga a sinistra , il sentiero entra in una vasta conca dove, con alcuni saliscendi, si addentra nuovamente nel bosco. Superato un balzo roccioso si giunge ad un bivio dove un cartello indica la località Castelloni di S. Marco sia destra che a sinistra. Va seguita la traccia di destra che, dopo aver superato un ripido tratto di sentiero ed aver incrociato il sentiero 842 che proviene dalla Val delle Agnelle, porterà all’inizio del percorso numerato.

Clicca per ingrandireIl labirinto si percorre, seguendo le tabelle numerate, in circa 40 minuti oppure lo si può semplicemente attraversare; “perdersi“ nella sua visita però vale sicuramente la pena. L’ambiente è quanto mai suggestivo: gole, anfratti, torri calcaree costituiscono una particolarità geologica unica, non riscontrabile in altre parti dell’altopiano di Asiago. Nel suo interno sono evidenti le numerose opere di guerra, gallerie, postazioni e trincee scavate dai soldati italiani. (caicastelfranco.com)Clicca per ingrandire

Il percorso nel labirinto è classificato EE ma in realtà occorre prestare attenzione soltanto in un paio di punti: uno stretto passaggio in cui ci si può aiutare con una fune metallica (nei pressi del passaggio si vede un’ampia gobba rocciosa che rappresenta il punto di massima elevazione dell’escursione) ed un saltino roccioso con staffa. Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandireAl termine del labirinto inizia la discesa per bosco fino ad incontrare un primo bivio con il sentiero 842 che porta verso cima Caldiera. Verrà tralascieto per continuare invece sul 845 che, nuovamente in discesa, incrocerà un secondo bivio, quello incontrato precedentemente durante la salita. Si prenderà quindi a destra per ritornare, sulla stessa via di salita, al parcheggio. (Ore 4,00 complessive, compreso il percorso nel labirinto)

Click per vedere la foto Panorama verso la Val Sugana : clicca per aprire la foto Panorama verso l`altopiano : clicca per aprire la foto Nei pressi della cima : clicca per aprire la foto Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata e verde al ritorno; in giallo percorso nel labirinto. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto. Causa iniziale malfunzionamento del GPS, non è stato possibile rilevare il tratto iniziale di salita.

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