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Il Breithorn fa parte della catena montuosa del Monte
Rosa. Si trova sul confine tra l'Italia e la Svizzera
e divide la valle svizzera di Zermatt da quella valdostana
di Ayas. Il Breithorn è considerato una delle
vette alpine sopra i 4.000 metri più facile da
scalare. Molto frequentata è la via normale italiana,
che ha inizio sul Plateau Rosà presso la stazione
di arrivo della funivia proveniente da Cervinia, a circa
3.480 m.
Avendo trascorso la notte, prima della salita alla
cima, presso il rifugio Teodulo (3317 m), il percorso
classico procede dapprima sul Plateau Rosà per
svoltare poi verso sinistra, con ampio giro, sul Breithorn
Plateau, pressoché pianeggiante, prima di arrampicarsi
verso la vetta su una parete innevata con forte pendenza.
Viene
considerato un 4000 facile, ma è bene non sottovalutarlo.
Infatti, se dal punto di vista tecnico questa ascensione
non comporta difficoltà particolari, l'altitudine
e le condizioni meteorologiche variabili ci ricordano
sempre che l'ambiente montano a queste quote è
particolarmente severo.
L'ascensione comunque regala momenti magici: la vista
delle cime circostanti e dei ghiacciai che circondano
la vetta rendono l'ascensione comunque interessante
e fa dimenticare l'affollamento
che spesso si incontra durante la salita.
Senza confronti la vista del Cervino dalla vetrata,
rivolta ad occidente, del locale giorno del rifugio
Teodulo, dove abbiamo consumato la cena ed unico
locale veramente confortevole; poi, dopo il tramonto,
buio e gelo.

Percorso disegnato
su mappa Google Earth: in nero, andata e ritorno con
impianti di risalita; in arancio, primo giorno dalla
stazione Plateau Rosà al rifugio Teodulo; in
rosso, secondo giorno dal rifugio alla cima e ritorno
alla stazione Plateau.

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