|
2004 -
difficoltà = E
Il trekking all’isola d’Elba si è
rivelato una piacevole esperienza confermando le aspettative
che, in cuor nostro, avevamo riposto. L’ascensione,
che ha toccato la massima elevazione dell’isola,
ci ha regalato emozioni fortissime offrendoci panorami
mozzafiato, insoliti per chi frequenta abitualmente
mete a latitudini più settentrionali e normalmente
più elevate.
La natura rigogliosa, ancora poco contaminata da rifiuti
urbani (l’Elba è notoriamente molto frequentata
a livello del mare) spazia, in funzione del versante
orografico, da pinete ombrose a boschi
di lecci e centenari castagni, da vaste macchie
di ginestre e biancospini in fiore a piante di agavi
e fichi d’india.
Andar per sentieri significa anche scoprire il ciclamino,
la violetta, l’erica arborea fiorita e la bianca
margherita; respirare i profumi della lavanda, del rosmarino
e della menta; sorprendere una femmina di muflone al
pascolo oppure imbattersi in un vecchio caprile abbandonato
o in ruderi di una possente fortezza medievale. La presenza
dell’uomo è appena percettibile.
E poi l’incredibile varietà dei verdi
che ammantano la montagna che incombe: il verde marroncino
dell’erica arborea e quello chiarissimo delle
nuove foglie del castagno; il verde cupo del leccio
e quello delle mille tonalità della macchia che
vanno a fondersi a poco a poco con le prime
rocce granitiche che preannunciano una maggior difficoltà
del sentiero ed un aspetto più aspro e desolato
dell’ambiente montano.
(Liberamente ispirato a: Elba tutta natura)
Percorso disegnato su mappa Google
Earth: in viola-verde = a/r 2004; in rosso-giallo =
a/r 2010. Cliccando sul
simbolino della macchina fotografica si può visualizzare
la foto (solo relative all'escursione del 2010).
2010 - difficoltà = EE
Il
dolce
profilo boscato del monte Perone, punto di partenza
dell'escursione, confluisce nell'aspra e seghettata
cresta de Le Calanche che, insieme con quella de Le
Filicaie, chiudono la vista della cuspide piramidale
del monte Capanne a chi proviene da Campo nell'Elba.
Nel
punto in cui la strada provinciale n. 37, che congiunge
le località di S. Piero e S. Ilario in Campo
con quella di Poggio (Marciana), taglia il profilo del
monte Perone (quota 620 metri circa) ha inizio l'escursione,
compiuta in compagnia del giovane amico bielorusso Artsem,
mio ospite da cinque anni durante il periodo estivo.
Il sentiero n. 5, detto anche santuario delle farfalle,
attraversa il lieve salita una bellissima pineta.
Superato un primo bivio con il n. 7, che tralasciamo,
si perviene dopo circa mezz'ora dalla partenza ad un
secondo bivio con il sent. 00, segnalato per escursionisti
esperti. Il
numero 5 prosegue in discesa verso destra e noi lo utilizzeremo
per il ritorno; a sinistra invece imbocchiamo il numero
00 che ci porterà sulla più
alta elevazione della catena de Le Calanche (908
m) e quindi il discesa, attraverso Le Filicaie, ad una
insellatura (circa 820 m) da cui si riparte in salita
alla volta della vetta
del Capanne (circa 2,30 ore dalla partenza).
Dopo
una breve sosta per ammirare il panorama,
davvero notevole, e percorrendo dapprima un sentiero
di raccordo (n. 1-2), si ritorna sul sentiero originario
(il n. 5) che con ampio giro sui fianchi del Capanne,
de Le Filicaie e de Le Calanche ci riporta sul crinale
del Perone ed al punto di partenza (poco meno di due
ore dalla vetta).
|