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 Terza
isola per estensione dell'arcipelago toscano, la Capraia,
di origine vulcanica, si presenta oggi con la sua aspra
e incontrastata bellezza, adagiata in una cornice di
mare cristallino che si insinua in anfratti di ripide
scogliere e suggestive calette.
La vecchia mulattiera che parte dalla fortezza di San
Giorgio (91 metri sul livello del mare), a Capraia Isola,
attraversa un “tunnel”
nella macchia
ad erica e corbezzolo prima di arrivare ad una sella
erbosa con asfodeli, rosmarino ed interessanti endemismi
sardo-corsi. Improvvisamente si apre il panorama del
piccolo laghetto, o Stagnone (321 m): l'unico invaso
naturale dell'arcipelago che in primavera si ricopre
di bianchi fiori di ranuncolo acquatico.
Uno
stretto sentiero in costa conduce poi al Monte
Le Penne: una finestra aperta sulle altre isole
e sulla Corsica. Siamo a 420 metri a picco sul mare.
Sulla via del ritorno si transita per il resti abbandonati
del vecchio carcere isolano.
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