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Da Ferrara a Ferrara.
Dalla città d'arte, capoluogo di provincia e
patrimonio dell'umanità, alla località
di villeggiatura e comune con meno abitanti nella provincia
di Verona, posta alle pendici del monte Baldo.
"Il sentiero 657, tra i più noti del
M. Baldo, si svolge lungo la grande scarpata del versante
orientale.
Dal tornante superiore di Novezzina, si sale per prato
lungo il bordo del Vallone
Osanna e lo si attraversa per immettersi sulla mulattiera
proveniente da Malga Lonza. Si seguono gli ampi zig-zag
della mulattiera prima tra i mughi e poi tra le ghiaie
fino a raggiungere la mulattiera militare che corre
poco sotto la cresta principale. La si segue verso destra
(nord) per abbandonarla quasi subito e guadagnare, con
breve salita a zig-zag, la cresta spartiacque ed il
vicino rif.
Telegrafo .(ore 2.30)"
Così
recita la descrizione dell'ascensione estiva alla punta
Telegrafo, pochi minuti oltre il rifugio omonimo.

Ma abbiamo potuto seguirla soltanto
nel tratto prativo del Vallone Osanna poichè
già tra i menzionati mughi incontriamo la neve
dove solo esperienza e buon senso consigliano il
tragitto da seguire fino alla mulattiera
militare, sepolta sotto uno spesso manto nevoso
e riconoscibile solo a tratti.
Dalla
cima grandioso panorama sul crinale del gruppo del Baldo
e vista sul sottostante lago
di Garda. Il ritorno avviene più o
meno sulle medesime tracce di salita.
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