Athos
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PREALPI TRENTINE
Monte Stivo 2.059 m
(Val di Gresta)  
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
inverno 2008
Difficoltà:
Escursionisti E
Escursionisti
   

Lo Stivo costituisce la propaggine meridionale di una lunga dorsale longitudinale che parte dalle Tre cime del Bondone (Cima Verde, Dosso d'Abramo e Cornetto) ed è posto tra la Valle dell’Adige e quella del Sarca.

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Per la posizione geografica e la quota, il Monte Stivo è un eccezionale punto panoramico affacciato sul lago di Garda e la Vallagarina. La salita alla vetta non è impegnativa ed è molto frequantata per la vicinanza dei centri di Rovereto e Riva del Garda. Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandireDal passo S. Barbara, nel territorio di Ronzo-Chienis, si perviene al pianoro di S. Antonio (m. 1220, parcheggio) dove si prende il sentiero 608 bis che coincide con la mulattiera inizialmente asfaltata e sale fino a rimontare lo spallone a quota 1480 (bivio con segnavia 608, capitello in legno, dedicato a S. Antonio, e panchina).

In località le Prese dove il panorama si apre notevolmente sulla parte più settentrionale del lago di Garda e la piana di Riva - Arco, si sale, per lunga diagonale, fino all'ampia conca prativa di Malga Stivo (m. 1748, teleferica per il rifugio Marchetti). La salita, in realtà, è un pò monotona ma assolutamente gratificata dalla vista sul lago, le cime di Ledro e la catena montuosa che accompagna Clicca per ingrandirefino alla Presanella, passando per il Carè Alto ed il ghiacciaio dell'Adamello. Alla malga Stivo ci attende lo "strappo finale" per il ripido costone che porta alla vetta, splendido punto di osservazione. (ore 2,30 da S. Antonio)Clicca per ingrandire

In cima allo Stivo, accanto alla croce, c'è un interessante osservatorio panoramico, una specie di bussola gigante in pietra all'interno della quale, grazie a targhette metalliche, è possibile identificare tutte le cime più importanti. Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandireEdificato poco sotto la vetta, a 2012 metri di quota, c'è un rifugio storico del trentino. Dedicato a Prospero Marchetti, co-fondatore e primo presidente della S.A.T., fu inaugurato nell’ottobre del 1906.

Clicca per ingrandireAperto nella stagione invernale solo nei fine settimana, il rifugio offre comunque un valido punto di appoggio e relax.Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandirePer la discesa seguiamo liberamente la cresta sud-sud ovest fino ad incontrare nuovamente il sentiero 608 nei pressi del capitello e panchina. Clicca per ingrandire

Si prosegue quindi, per lo stesso itinerario di salita, fino al parcheggio. (circa ore 1,30)

 

Percorso disegnato su mappa Google Earth: in rosso salita, in verde discesa.

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