Athos
 
PREALPI TRENTINE
Forte Sommo Alto 1.613 m
Quota massima          1.648 m
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
inizio inverno 2012
Difficoltà:
Escursionisti EAI
Escursionisti ambiente innev.

Fortezze austroungariche negli altipiani trentini. Il forte di Sommo Alto si trova tra il Passo Coe e Folgaria ed è una delle tre fortezze folgaretane, assieme al Dosso delle Somme ed al Cherle. La fortezza era ben strutturata e suddivisa in tre settori collegati da profonde gallerie scavate nella roccia. Nelle strutture esterne erano piazzate batterie di cannoni e postazioni di mitragliatrice, mentre sopra la fortificazione principale erano piazzati 2 obici da 100 sotto cupole girevoli in acciaio, come tutte le postazioni di questo genere. A differenza di altri forti non aveva un fossato di protezione poichè si trovava in posizione arretrata rispetto alla linea del fronte. (magicoveneto.it)

Clicca per ingrandireIl Passo Coe potrebbe essere considerato una zona d'elezione per le racchette da neve: un vasto altopiano, con magnifici boschi che si alternano a pascoli soleggiati, dove la maggior parte delle cime è raggiungibile senza eccessive difficoltà.Clicca per ingrandire Le recenti piste da sci predisposte su Costa d'Agra, a nord del passo e collegate con il carosello sciistico di Folgaria, e l'anello di fondo sulle pendici del Monte Maggio, a sud dello stesso, hanno di fatto privilegiato gli sports di discesa e fondo, anche se è ancora possibile trovare un po' di quella quiete apprezzata da chi si muove nella natura in maniera più discreta... (visittrentino.it)

 

Clicca per ingrandireCon partenza ed  arrivo al Passo Coe (1610 m) abbiamo percorso un bel giro ad anello, imbattendoci in malghe isolate, reperti della Grande Guerra e frequentati rifugi. Un esempio di come, anche d'inverno, la montagna percorsa a passo d'uomo riservi sorprese e storie da raccontare. Una ricchezza che forse, chi si occupa dello sviluppo turistico del territorio, dovrebbe tenere in maggiore considerazione. Clicca per ingrandire

Al passo, sopra un grosso masso al lato della strada, una scritta molto sbiadita segnala la presenza del sentiero E5 (sentiero europeo che si congiunge molto più a nord con il sentiero TF-124 (trekking dei Forti)) soltanto a chi, con molta attenzione, ricerca la direzione giusta da seguire per risalire Bocca di Val Orsara.Clicca per ingrandire Alla forcella (1617 m) si prende a sinistra (cartello) per malga di Val Orsara, adagiata in una vasta e soleggiata radura, seguendo poi la traccia di una strada forestale, sepolta nella neve, che dovrebbe portarci verso malga Ortesino. Si perde quota fino ad incrociare la strada provinciale asfaltata che proviene dalla Val Fiorentini (quota 1300 m circa) per risalire, oltre il ponte sul torrente Astico e sempre su strada forestale, il versante opposto, con non poche difficoltà orientative e carenza di segnaletica adeguata.Clicca per ingrandire Ci concediamo una breve pausa nei pressi di malga Ortesino (1426 m), ai bordi di una pista di discesa che decidiamo di risalire direttamente per raggiungere il forte di Sommo Alto anzichè intraprendere un giro più largo che, con minor fatica e più tempo, ci porterebbe verso il rifugio Stella d'Italia, adagiato nei pressi del forte stesso.

Clicca per ingrandireLa sosta al forte austroungarico (raggiunto in circa 3 ore dalla partenza), per una breve visita ai ruderi, per consumare il pranzo al sacco ma soprattutto per godere del tiepido sole e di una giornata veramente stupenda, si prolunga per oltre un'ora prima di riprendere il cammino verso la vicina quota 1648 oltre la quale, con qualche saliscendi, si ritorna a Passo Coe in poco più di un'ora.Clicca per ingrandire

 

 

 

 

 

 

 

Bocca di Val Orsara : clicca per aprire la foto Presso Malga di Val Orsara : clicca per aprire la foto La piana di malga Orsara da malga Ortesino : clicca per aprire la foto Panorama dal tetto del forte : clicca per aprire la foto Panorama dal tetto del forte : clicca per aprire la foto Ritorno a Passo Coe : clicca per aprire la foto

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

 

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