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La conca del Corno alle Scale, delimitata ad est da
La Nuda (m 1828), a sud-est dal Corno alle Scale (Punta
Giorgina, m 1945), a sud dal Cupolino (m 1852) e ad
ovest dallo Spigolino (m 1827), rappresenta un'ottima
meta escursionistica sia d'estate (favolose distese
di bassi arbusti di mirtillo) che d'inverno od inizio
primavera quando, in annate particolarmente favorevoli
per l'innevamento, il manto nevoso permette deliziose
escursioni a diversi livelli di difficoltà.
Lasciata
l'auto nel parcheggio dello Chalet (m 1471) e calzate
immediatamente le ciaspole ramponate, abbiamo raggiunto
dapprima il rifugio Duca
degli Abruzzi ( m 1787), ancora chiuso e stretto
in una gelida morsa di ghiaccio, quindi
la
cima dello Spigolino e poi giù fino al passo
di Croce Arcana (m 1675),
percorrendo il sentiero di cresta 00,
verso Ovest, in circa tre ore. Quasi tutto l'alto crinale
di questo tratto dell'appennino era sgombro da neve,
o meglio alternava vasti tratti erbosi a chiazze
nevose a volte ghiacciate per la presenza di venti,
spesso fortissimi. La sensazione prevalente era quella
di trovarsi a metà tra due stagioni: l'inverno
a destra che lasciava il campo al sopraggiungere della
primavera in terra toscana, a sinistra.
Nonostante la bellissima giornata di
sole, abbiamo verificato la pericolosità della
nebbia improvvisa, ossia la formazione di grosse nuvole
che si abbassano repentine sul sentiero di cresta fino
a ridurne notevolmente la visibilità per poi
scomparire, a volte, in breve tempo.

Il ritorno ha seguito la stessa via
dell'andata fino al passo della Calanca (m 1732) dal
quale, calzate nuovamente le ciaspole per la presenza
in alcuni punti di oltre un metro di neve, abbiamo raggiunto,
in poco più di un'ora, il parcheggio di partenza
attraverso un itinerario ideale, tagliando l'ampio anfiteatro
naturale del Corno alle Scale.
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