Athos
 
PREALPI TRENTINE

Monte Maggio (Altopiano di Folgaria)

1.853 m

      "Quota raggiunta"

1.774 m
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
inverno 2012
Difficoltà:
Escursionisti EAI
Escursionisti ambiente innev.

Presso Malga Zonta, nella notte del 12 agosto 1944, truppe naziste fucilarono 17 persone, tra cui 14 partigiani, a seguito di un rastrellamento nella zona di Folgaria e passo Coe.

La base Tuono fu attiva tra il 1966 e il 1977, ovvero in piena guerra fredda. Ospitava missili in rampa Nike-Hercules, carri comando e carri radar. Si tratta di un'opera di restauro unica in Europa che testimonia la tensione che vi era tra il blocco occidentale e quello orientale dopo la seconda guerra mondiale." (wikipedia.org)

Clicca per ingrandireEffettuata in condizioni normali l'escursione che parte dal Passo Coe (1610 m), sul sentiero Europeo della Pace, e raggiunge la grande croce sulla cima del Monte Maggio può essere considerata tranquilla e classificata come Turistica. Intrapresa da Malga Zonta (1543), località poco sotto il passo in direzione di Tonezza, la salita al monte segue una carrareccia forestale che, stando alla cartina escusionistica dovrebbe accompagnare fino in vetta. Da questa località l'escursione è un poco più lunga e può considerarsi più interessante se completata con la visita al Sacrario di Malga Zonta ed alla base missilistica Tuono.

A meno che... Clicca per ingrandire

Già! A meno che non venga effettuata in inverno, come nel nostro caso, complice una nevicata recente ed abbastanza abbondante (oltre 60 cm. di neve fresca in quota) in un inverno avaro ed avido di neve per questa zona prealpina; complice inoltre la mancanza di tracce di precedenti ciaspolatori diretti alla cima e complice soprattutto l'assoluta mancanza di segnaletica escursionistica verticale a conforto delle salite invernali.

Clicca per ingrandireAd onor del vero il profilo della carrareccia forestale, sotto il manto nevoso, è intuibile fin'oltre Malga Melegna. In seguito, i numerosi incroci con la pista di fondo che serpeggia nel bosco e probabilmente si identifica con la stessa carrareccia, confondono non poco e si è costretti ad orientarsi, per mancanza di suggerimenti migliori, verso la vetta e la grande croce visibile da alcune radure che, a tratti, si aprono tra alti e fitti abeti.Clicca per ingrandire

Ed in questo modo, faticando alquanto e sprofondando nella neve fresca fino al ginocchio nonostante le ciaspole, si raggiunge quota 1774 m. Quindi ad una ottantina di metri dalla croce, sul pendio che scende dalla vetta in maniera abbastanza ripido e lottando ad ogni passo tra bassi arbusti e mughi sepolti sotto la neve si decide di comune accordo di tornare indietro. Si ripercorrono a ritroso le tracce recenti fino ad un primo incontro con la pista di fondo che, questa volta, decidiamo di seguire in direzione nord verso il passo Coe. A poche centinaia di metri dal passo incontriamo, inutile ed assurdo per la posizione, l'unico paletto verticale, visto nella giornata, con indicazioni per la cima.Clicca per ingrandire

Svoltando verso oriente ai bordi della pista di fondo si fa ritorno, in breve, a malga Zonta. (Ore 5 complessive, compresa la sosta consolatrice dopo la rinuncia alla cima)

 

 

 

 

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno; in giallo percorso originario di salita seguendo la carrareccia. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Sacrario di Malga Zonta : clicca per aprire la foto Base missilistica Tuono : clicca per aprire la foto Nei pressi di malga Melegna : clicca per aprire la foto Rientro : clicca per aprire la foto

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