Athos
 
APPENNINO TOSCO-EMILIANO
Monte Gennaio 1.814 m
   
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
inverno 2007
Difficoltà:
Escursionisti Esperti EE
Escursionisti Esperti
   

 

Clicca per ingrandireSi parte dal parcheggio del rifugio Segavecchia, a mt. 912 ed in territorio di Lizzano in Belvedere, lungo il sentiero n. 121 che inizialmente attraversa un bellissimo bosco in costante salita. Più in alto, con le ciaspole calzate, si risale un morbido crinale a faggeto per poi tagliare, picozza alla mano, diagonalmente e con buona esposizione i Balzi della MalacarneClicca per ingrandire ed arrivare, con un  ultimo breve ma faticoso strappo, al passo del Cancellino ( 1634 m).Clicca per ingrandire

Si affronta il breve crinale in direzione est-sud, quasi sgombro da neve, che ci porta dapprima sull'anticima e poi, per breve e ripida cresta nevosa, in vetta al Monte Gennaio, da cui si gode un bellissimo panorama a 360°.Clicca per ingrandire

 

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"Sembra quasi buffo rimanere estasiati su di un poggio simile, un lungo groppone, di quota anche modesta, ma veramente luogo speciale, stretto com'è tra vallate selvagge e solitarie dove i villaggi hanno mantenuto l’aspetto di secoli addietro. Le valli intorno, isolate e trascurate dalle moderne vie di comunicazione, sembrano dar ragione alla teoria che, a questo mondo, vuole salvi solo i luoghi dimenticati.Clicca per ingrandire

In effetti niente di questi posti si presta ad attirare frotte di turisti, non ci sono piste da sci né impianti, né strutture ricettive e la natura non ha regalato guglie sensazionali, architetture stupende e stupefacenti ma morbide linee sinuose, confortevoli e riposanti alla vista.

"Da:Pane & Olio (su e giù per i poggi di Toscana, by Bjbo)

Dalla cima scendiamo al Poggio delle Ignude (1732 m), dove non incroceremo più il sentiero che, precipitando in direzione nord verso il Fosso della Stufa, avrebbe dovuto portarci, attraverso luoghi selvatici e disabitati, al rifugio Segavecchia ...

Un sorprendente e vasto accumulo di neve nel versante nord-est del gruppo dell'Uccelliera (Monte Gennaio e Poggio delle Ignude), tanto insolito in questo inverno avaro di precipitazioni nevose quanto pericoloso nell'attraversamento, nasconde il sentiero e ci costringe ad una deviazione dalla via prefissata dove pochissimi gradi bussola di differenza fanno il resto. La speranza di una lieve disgressione cede il posto a certezza e disagio per l'errore compiuto tanto da obbligarci, con non poca fortuna, ad una imprevista e sgradita dilatazione dei tempi di percorrenza, ben oltre le sei ore preventivate.

 

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