Athos
 
PREALPI VENETE
Monte Fior (Altopiano Sette Comuni) 1.824 m
Escursione organizzata privatamente
Organizzate privatamente
inverno 2012
Difficoltà:
Escursionisti EAI
Escursionisti ambiente innev.
   

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Località teatro di dure contese durante la guerra 1915-18 ed ancor oggi ricca di resti di opere belliche. Il percorso, più ricco di vegetazione in basso, si fa spoglio e aperto in alto dove si possono ammirare le singolari conformazioni rocciose dette "Città di roccia". Clicca per ingrandireDal Monte Fior si ammira un vasto panorama a tutto orizzonte. In questo lugubre campo di battaglia operò Emilio Lussu e ci ha lasciato testimonianza nel libro "Un anno sull'altipiano". (magicoveneto.it)

Clicca per ingrandireDalle 10,00 alle 16,00, con mezz'ora di sosta in vetta e pausa di quindici minuti presso Casera Meletta di mezzo al ritorno.

Dal parcheggio, luogo di partenza degli impianti di risalita per le Melette (1430 m circa), si stacca a destra, per chi sale a Campomulo, una carrareccia che accompagna alla casera sopra menzionata, posta sul Coston di Meletta davanti (1628 m). Clicca per ingrandireL'innevamento è scarso e si riduce via via che si sale fin quasi a scomparire del tutto sul crinale, spazzato dai venti e privo di vegetazione. Oltre il costone, procedendo intuitivamente verso nord-est e scendendo un poco (carenza di tradizionali indicazioni escursionistiche), il manto nevoso si fa un pò più abbondante. Si transita sotto un doppio impianto di risalita e si perviene in leggera salita nei pressi di un bivio (1605 m) con prima chiara indicazione verso malga Slapeur. Alla malga (1628 m) si tralascia il sentiero che scende lungo la Val Miela e si sale a sinistra verso Selletta Stringa (1731 m).Clicca per ingrandire

 

La selletta, in realtà abbastanza ampia, è ricca di testimonianze della Grande Guerra; singolari trincee "merlate", per difesa e stazionamento, permeano tutto il terreno sottostante e sovrastante disegnado percorsi serpeggianti nell'ambiete aperto, privo di vegetazione ed avaro di neve. Clicca per ingrandireLa vasta ed erbosa vetta del monte Fior è ormai a portata di piede (ore 2,30 dal parcheggio).

 

Clicca per ingrandireLa discesa procede in direzione sud-est transitando per la gobba erbosa del monte Spil (1808 m) e poi verso sud in direzione della malga Montagna Nuova per svoltare repentinamente verso nord ed attraversare la "città di roccia" (1720 m circa). L'ambiente è altamente suggestivo ed insolito; la vetta del monte sembra appoggiare, appena sopra il bosco, su singolari conformazioni rocciose, arrotondate e stratificate, come colonne che ne sorreggono il peso. Più in basso ci si trova nuovamente presso malga Slapeur e, da qui fino al parcheggio, si ripercorre a ritroso il tragitto dell'andata (ore 2,15 dalla vetta).

 

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Verso casera Meletta di mezzo : clicca per aprire la foto Malga Slapeur : clicca per aprire la foto Formazioni rocciose sotto la vetta : clicca per aprire la foto Citta` di roccia : clicca per aprire la foto Selletta Stringa : clicca per aprire la foto

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