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Il
percorso si svolge all'interno del Parco Nazionale delle
Foreste Casentinesi e tocca luoghi altamente suggestivi
e spettacolari per il valore del patrimonio forestale.
Il
colpo d'occhio è superbo e permette di valutare
l'immensa distesa del manto vegetativo che ricopre il
displuvio appenninico ed i numerosi contrafforti che
da esso si dipartono. Le
poche radure che si aprono nella fitta vegetazione di
faggio ad arbusto, nelle giornate più limpide,
permettono di godere di un ampio panorama verso
il mare
Adriatico.
Il
sentiero 00 del crinale appenninico, noto anche con
il nome G.E.A. (Grande Escursione Appenninica), si stacca
dal passo della Calla (1296 m) e raggiunge in circa
mezz'ora il rifugio La
Burraia (chiuso, a quota 1358 m). Risale
poi un'ampia radura, dove si colloca il moderno rifugio
Città
di Forlì (anch'esso chiuso), fino al bosco
sovrastante dove il sentiero di cresta porta ad una
stazione militare. Sulla
sinistra si estende la bella valle dell'Oia, un piccolo
paradiso per molti animali.
Superata
la stazione a destra, si prosegue sul sentiero di cresta,
molto panoramico
e suggestivo nella sua provvisoria veste
invernale, per il monte Falco
(circa due ore dal passo). Oltre questo rilievo il sentiero
scende di quota per risalire ripidamente la vetta del
monte Falterona
(ancora 3/4 d'ora circa). 
Il ritorno
segue la stessa traccia di salita.

Percorso
rilevato con GPS e trasportato su mappa GoogleEarth:
rosso in andata e ritorno.

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