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Da Rovereto si imbocca la Vallarsa (direzione Trambileno
- Pian delle Fugazze) e, seguendo le indicazioni per
il rifugio Lancia, si perviene in località Giazzera
(m 1092) che si supera posteggiando l'auto a monte dell'abitato
nei pressi di uno slargo della strada dove poco lontano
inizia il sentiero 132 (m 1220 circa). Il sentiero s'inerpica
ripido attraverso un fitto bosco di faggio. E' il tratto
più duro del percorso, ma per fortuna breve:
dopo circa mezz'ora si sbuca sull'ampia spianata con
macchie di bosco rado di larici e vasti pascoli appena
liberati dalla neve.
Ci troviamo nelle cosidette praterie del Pazul, costellate
da casette sparse qua e là nella spianata. Si
punta dritti allo spallone verso Baita Marisa (m 1560),
una specie di villetta che poco si armonizza con l'ambiente
circostante, e nei pressi di un folto boschetto di abeti
incontriamo la prima neve che ci obbliga a calzare le
ciaspole. Ci
si mantiene costantemente sulla dorsale che disegna
un'ampia curva verso est, con visuali sempre più
spettacolari man mano che ci si alza di quota. La giornata
è fantastica mentre la neve si mantiene abbastanza
consistente, data l'esposizione a nord-est.
Dopo un traverso nei pressi del Doss dell'Anziana, ecco
l'erta finale che porta in breve alla vetta, con una
grande croce in legno. Il panorama è semplicemente
grandioso. (Circa ore 3 dal parcheggio)
Il ritorno avviene per lo stesso percorso di salita.
(Liberamente tratto da: www.girovagandointrentino.it)
Percorso rilevato con GPS e trasportato
su mappa Google Earth: rosso in andata e ritorno. Cliccando
sul simbolino della macchina fotografica si può
visualizzare la foto.
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