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L'itinerario permette di salire la cima più
elevata della parte nord-ovest dei Lessini, dalla quale
si gode un ampio panorama sul vicino gruppo del Carega
ad est, sulla pianura ed il profilo appenninico del
Corno alle Scale, Cimone e Cusna verso sud, sulla parte
meridionale del lago di Garda (penisola di Sirmione)
e la catena Baldo-Altissimo di Nago ad ovest, sul gruppo
Adamello-Presanella-Brenta a nord.
Come
per l'escursione a Cima Trappola dell'inverno precedente,
il manto nevoso non è spesso; le nevicate che
hanno interessato la Lessinia sono state in parte rovinate
da un improvviso rialzo termico. Tutta la zona comunque
appare sicura da slavine. La stupenda giornata di sole
e la vastità dei pascoli imbiancati permettono
di ciaspolare a vista mantenendo i riferimenti fissi
delle elevazioni del monte Tomba e di cima Sparavieri.
Bellissima escursione, facile e tranquilla, che prende
il via dal parcheggio in prossimità di un residence,
poche centinaia di metri prima di San
Giorgio (1500 metri circa). Si sale dolcemente,
con le ciaspole inzainate, verso malga Campolevà
e successivamente verso il monte Tomba, inconfondibile
per la grande antenna e la struttura del rifugio
Primaneve. Si
continua poi verso settentrione su percorso ondulato
ma non faticoso fino alla località Pozza Morta,
cartello e panca di legno, per risalire infine cima
Sparavieri, sempre ben visibile fin dal monte Tomba.
(Ore due dal parcheggio)
La
cima,
dal profilo dolcissimo, solitaria e ventosa, si affaccia
sulla profondissima valle dei Ronchi; un filo spinato,
parzialmente sommerso nella neve, delimita il vertiginoso
balzo roccioso.
Scendendo dalla cima, verso oriente ed in direzione
di Castel Gaibana e San Giorgio, si segue per buon tratto
il filo spinato che protegge dalla ripida scarpata fino
ad un ampia conca dove corre il tracciato della pista
di fondo. Superato un ultimo dosso con malga si ridiscende
nella spianata di San Giorgio per raggiungere infine
il parcheggio, in leggera salita su strada asfaltata.
(Un'ora e mezza dalla cima)
Percorso rilevato con GPS e trasportato
su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno.
Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si
può visualizzare la foto.
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