Athos
 

CATENA MONTASIO-FUART

Jof di Montasio 2.753 m
   
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
estate 2006
Difficoltà:
Alpinistica AR PD II
Alpinistica su roccia, poco difficile - secondo grado
   

 

Le Giulie, grazie ai suoi sentieri scarsamente "addomesticati", rimangono ancora un luogo relativamente poco affollato e privilegiato rispetto ad altri, più noti, gruppi montuosi.

Il Montasio è la più alta vetta delle Giulie Occidentali. Spesso è stata descritta come la più bella montagna del Friuli. Da dovunque la si guardi esibisce una forma possente ed ardita. Particolarmente bella la sua parete occidentale che si eleva dalla val Dogna offrendo una visuale ben conosciuta ed amata da tutti gli escursionisti friulani. La vetta è una delle più ambite e frequentate mete estive anche se presenta passaggi di II grado esposti su terreno friabile.

Monte prediletto da J. Kugy, che vi aprì ben otto tra vie e varianti, e a cui dedicò il capitolo conclusivo di "Dalla vita di un alpinista", venne salito per la prima volta da H. Findennegg ed A. Brussofler il 18 agosto 1877 per la via da SO.

Clicca per ingrandireGrandiosa escursione che ha preso il via dal rifugio Di Brazzà (1.660 m) , CAI Udine, impegnativa e di grande soddisfazione. Se si effettua la salita in giornate particolarmente Clicca per ingrandirelimpide è stupendo il panorama dalla vetta.Clicca per ingrandire Il massiccio del Canin, proprio di fronte, si svela in tutta la sua bellezza; una bastionata di roccia compatta che chiude la Val Raccolana a sud;Clicca per ingrandire la possente e tozza mole del Jof Fuart occupa l'immediato oriente mentre la val Canale, che porta a Tarvisio, genera un solco profondo a nord.

Fino alla Forca dei Disteis (2.201 m) e senza difficolta' Clicca per ingrandireescursionistiche, Clicca per ingrandiregodiamo di un vasto e straordinario panorama sul gruppo del Monte Canin e dell'intero altopiano del MontasioClicca per ingrandire incontrando numerosi branchi di stambecchi al pascolo. Dalla forca, tracce di sentiero su ghiaione e roccia portano alla grande cengia che corre quasi orizzontale sul versante occidentale del Montasio fino al bivacco Suringar.Clicca per ingrandire

 

 

Poco prima del bivacco, che si trova in posizione molto esposta a circa 2.430 m e sotto un marcato strapiombo della Clicca per ingrandirecresta NO, si intravede il segnavia che sale in direzione del canalone Findennegg il quale, con alcuni passaggi di I e II grado, Clicca per ingrandireconduce allaClicca per ingrandire cresta occidentale, seguendo la quale si arriva alla vetta.Clicca per ingrandire

 

 

 

 

Dalla cima, la cresta orientale cala verso la scala Pipan, sospesa sulla parete ed arrivo su un ghiaione pensile. In pochi minuti di ulteriore discesa raggiungiamo il bivio con il sentiero attrezzato Leva, la cui prima parte, la più spettacolare , consente la percorrenza di cenge molto esposte e verdi pendii ripidi, canalini e cenge più larghe, frequentati da camosci, fino alla Forca del Palone (2.242 m). Qui, abbandonato il sentiero attrezzato per motivi di tempo, scendiamo, inventando il percorso, il ripido ghiaione e prato sottostante fino al sentiero normale 622 perdendo in pochi minuti oltre cinquecento metri di quota.

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Percorso disegnato su mappa Google Earth: in rosso salita, in verde ritorno al rifugio, in arancio percorso parzialmente attrezzato

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