|
Esistono luoghi che è difficile distinguere
se siano veri od immaginari, situati come sono tra realtà
e mito. Petra, antica città della Giordania,
interamente scavata nella roccia e ricca di fascino
da sembrare quasi irreale, è uno di questi
luoghi.
Percorrendo il "Siq",
il lungo ed angusto canyon che porta alle sue rovine,
tuttora unica via per raggiungere l'antico luogo, si
pregusta con ansia il momento in cui, improvvisamente,
apparirà il tempio del Tesoro, Al-Khazna,
ossia il monumento più famoso di Petra.
Esso appare, in tutto il suo splendore, come per miracolo
alla fine del canyon. In perfetto stile ellenistico,
è completamente intagliato nella roccia viva
ed assume, per effetto dei raggi del sole, colorazioni
che vanno dal rosso scuro al rosa chiaro.
La gioia interiore, contenuta a fatica, si manifesta
nella lunga contemplazione del monumento.
Neppure i numerosi turisti e beduini, presenti sulla
spianata del tempio, riescono a turbare il momento particolarmante
suggestivo.
Se poi si presenta la possibilità
di effettuare una breve ascensione per visitare il cosidetto
"Monastero", ossia il tempio di Al-Dayr,
copia quasi perfetta del più importante Al-Khazna,
posto su un piccolo pianoro poco più di trecento
metri sopra la città antica e poco distante da
uno stupendo punto panoramico su gran parte del Wadi
Araba e del confine con Israele, penso non si possa
chiedere oltre a questa giornata particolare.
Il "Monastero" e la quota panoramica sono
raggiungibili attraverso un percorso,
in parte su sentiero ed in parte su gradini scavati
nella roccia, che richiede non più di due ore
tra andata e ritorno e rappresenta una meta molto apprezzata
dai turisti con maggior spirito d'avventura. Dalla quota
panoramica è visibile anche il Jabal Harun,
la montagna più alta del Wadi Musa ( Valle di
Mosè), con piccola moschea bianca che ricorda
la sepoltura del profeta Aaron, secondo la tradizione
islamica.
Il giorno volge al termine; manca poco più di
mezz'ora al tramonto del sole ed alla chiusura del sito
archeologico. I turisti, entrati a frotte nel corso
della giornata, hanno ormai abbandonato il luogo magico
e nella spianata antistante il Tesoro si trattengono
soltanto pochi visitatori e gli ultimi beduini convertiti
al turismo. Abbiamo trascorso quasi un'intera giornata
a Petra ed ancora non ci prende il desiderio di lasciarla,
specialmente ora, senza la confusione giornaliera che
la contraddistingue. Riprendiamo mestamente la via del
ritorno seppure con una grande soddisfazione interiore
e nei pressi del cancello d'uscita Petra ed il sole
ci regalano il loro ultimo saluto.
|