Athos
 
CADORE - GRUPPO SORAPIS
Ponta Negra 2.847 m
   
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
estate 2012
Difficoltà:
Alpinistica EE AR PD I+
Escurs. Esperti, Alpinistica su roccia, poco difficile - primo grado +
Scarica traccia GPS in formato GPX, GDB e KMZ
La Ponta Negra è la più alta e massiccia elevazione della "Diramazione Ampezzana" del gruppo del Sorapis. La diramazione inizia alla Forcella Sora la Cengia del Banco, e prima di esaurirsi al Passo Tre Croci, si articola in diverse elevazioni, panoramiche e tutte poco visitate: la Croda Rota, Ra Zesta, Cime del Ciadin del Loude e le Cime di Marcuoira. Salita per la prima volta dalla guida Alessandro Lacedelli in solitaria intorno al 1876, la Punta Nera offre una via normale alpinistica, abbastanza breve e molto piacevole, ma comunque da non sottovalutare. (vienormali.it)

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La salita conduce ad un punto di osservazione eccellente sulla conca di Cortina e sulla val Boite verso la quale precipita con una impressionante parete. Offre inoltre una veduta imponente sull'antistante cima Sorapis. Clicca per ingrandireUsufruendo della funivia del Faloria, il dislivello per l´ascensione è abbastanza contenuto; occorre tuttavia fare i conti con l'orario di chiusura dell'impianto stesso per non dover scendere, come nel nostro caso, a piedi fino a Rio Gere.

 

Clicca per ingrandireDal rifugio Faloria (2123 m), il sentiero 213 conduce in poco più di mezz'ora alla panoramica ed erbosa Forcella Faloria (2309 m). Si transita poi, per sentiero 215, sul ripido e franoso ghiaione che sale faticosamente verso la Sella di Ponta Negra (2636 m), ampia apertura tra la Croda Rota e Ponta Negra ed a picco sulla Val Boite. Si procede verso sinistra, sempre su ripido ghiaione, fino alla Selletta (quota 2738 m), stretta incisione che mette in comunicazione il versante del Faloria con l'ampio circo del Sorapis.Clicca per ingrandire

Le relazioni di precedenti ascensioni sulla Ponta Negra puntualizzano che occorre fermarsi una quindicina di metri prima della selletta, in versante Faloria, ed affrontare una paretina di 10 metri circa (I° grado, esposto). Clicca per ingrandireSarà invece necessario portarsi una trentina di metri sopra la selletta, nel versante opposto alla nostra meta, per poter individuare dall'alto il tracciato ideale di salita da effettuare. Sarà inoltre nostra cura segnalare con ometti più frequenti la via di salita per trarne poi un vantaggio nella discesa. Superata quindi la paretina ci si porta su una cengia che entra a sinistra in un canalino di sfasciumi e successivamente sul filo di cresta con magnifica visione sul circo del Sorapis ed il laghetto omonimo.Clicca per ingrandire Sempre per cresta facile, rocce friabili, cenge e tracce di sentiero si perviene all'esiguo spazio della vetta. (Ore 3,30 dal rifugio Faloria)

Clicca per ingrandireIn discesa, come per la salita e con cautela, fino alla forcella Faloria e quindi sul sentiero 223, molto panoramico, in direzione del rifugio Tondi (2327 m, ore 3,00 dalla cima). Breve sosta ristoratrice presso il rifugio, certi ormai di aver perso l'ultimo viaggio della funivia, e poi giù per le piste da sci ed il sentiero-carrareccia 212 fino a Rio Gere. (Ore 1,20 dal rifugio Tondi)

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: in rosso salita alla cima; in verde discesa a Rio Gere. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto. 

Click per vedere la foto Gruppo del Cristallo da Forcella Faloria : clicca per aprire la foto Forcella Faloria : clicca per aprire la foto Laghetto Sorapis : clicca per aprire la foto Punta Sorapiss : clicca per aprire la foto Vista verso ovest : clicca per aprire la foto Vista verso sud : clicca per aprire la foto Click per vedere la foto

 

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