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Partenza da Compaccio (1950 m circa), sull'Alpe di
Siusi. 
Incuranti delle avverse previsioni del tempo diramate
da bollettini meteo che sembravano scritti per l'occasione,
in un gruppo piuttosto numeroso ci siamo avventurati,
come sempre con giudizio, verso il Passo di Tires (2438
m) incontrando dapprima la pioggia promessa ed una inattesa
nevicata poi.
Immersi
in una presunta natura incontaminata, tra pascoli che
dovevano estendersi a perdita d'occhio, abbiamo potuto
ammirare, con l'immaginazione, il possente gruppo del
Sasso Lungo e Sasso Piatto, di certo sempre lì
a sinistra, immoto, invisibile; di fronte invece la
frastagliata cresta dei Denti di Terrarossa, da valicare,
ostinatamente occultata da un cielo grigio e grave,
come labbra che non conoscono sorriso;
a destra infine, da qualche parte, la parete strapiombante
dello Sciliar, di sicura esistenza ma di incerta collocazione.
Soltanto il rifugio
Alpe di Tires (2439 m), caldo ed accogliente, sarebbe
stato in grado di riscaldare le membra intirizzite ed
appagare lo spirito tanto crudelmente offeso (poco meno
di 3 ore da Compaccio).
Mi
piace pensare però che la Montagna possa essere
giusta con chi l'apprezza e la rispetta.
Pertanto, dopo la bufera di neve durata quasi tutta
la notte, ci
ha offerto un radioso mattino
di fine estate in un'insolita veste invernale che tuttavia
non ha impedito di portare a termine l'escursione programmata
in pianura, con grande soddisfazione ed entusiasmo da
parte di tutti. Dopo una breve visita all'originale
rifugio
Bolzano e la salita al vicino Monte Pez, siamo ridiscesi
a Bagni di Razzes, dove attendeva il nostro pulmann
(6 ore circa dal rifugio Alpe di Tires).
Percorso
tracciato su mappa Google: primo giorno da Compaccio
a rifugio Alpe Tires (rosso-verde), secondo giorno con
percorso misto al rifugio Bolzano, monte Pez e rientro
a Bagni di Razzes (giallo-verde).

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