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Le vette del Monte Cavallo di
Sasso della Croce, Sasso delle Nove e Sasso delle Dieci
costituiscono il magnifico anfiteatro dolomitico che
chiude l’altipiano di Fanes. Queste montagne precipitano,
con un salto
pauroso, verso la Val Badia di cui rappresentano
un ardito bastione. In particolare, il Sasso della Croce
è ben riconoscibile per le sue rocce gialle e
rosse che si colorano, al tramonto, di una intensità
rara in altre località dolomitiche.
L'escursione,
della durata due giorni e con pernottamento al rifugio
Fanes (2060 m), ha preso il via dalla vetta del
Lagazuoi, raggiunta con la funivia dal passo Falzarego,
per terminare nei pressi dell'Ospizio di S. Croce (2045
m) il giorno successivo, dopo l'esposta ed attrezzata
discesa, su tracce di sentiero, alla base della vertiginosa
parete occidentale del Sass dla Crusc.

Impegnativo il percorso del primo giorno, soprattutto
per la sua lunghezza ed il superamento della Forcella
di Lech (2482 m). La
cima, non difficile ed in parte attrezzata è
stata raggiunta, attraverso il Passo di S. Croce (2612
m), la mattina successiva.
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