Athos
 
PASSO FALZAREGO
Piccolo Lagazuoi 2.778 m
   
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
autunno 2009
Difficoltà:
Escursionisti Esperti EE
Escursionisti Esperti


 

Il sentiero dei Kaiserjaeger rappresentava la via di comunicazione tra il fondovalle (Val Parola) e le postazioni in quota sul Piccolo Lagazuoi, attraverso il quale avveniva il trasporto di viveri, munizioni e materiale.Clicca per ingrandire Oggi il sentiero è stato risistemato e può essere percorso nella sua totalità, prestando attenzione nei tratti esposti che sono stati comunque attrezzati con corde fisse. Lo sbarramento difensivo austriaco, nell'area del Lagazuoi, era costituito da un sistema di trincee scavato sopra il passo Valparola, la cosiddetta postazione Vonbank, i cui resti ben conservati si incontrano ancor oggi alle pendici del Lagazuoi sulla sinistra della stazione di partenza della funivia. In quota vi erano da un lato le postazione sul Sasso di Stria, e dall'altro gli appostamenti sulla cresta del Lagazuoi.

Clicca per ingrandireLa galleria di mina italiana è un complicato groviglio, il più ardito sistema di gallerie realizzato nella Grande Guerra. Oltre al ramo principale, costruito per piazzare la mina sotto le postazioni austriache dell'anticima, ci sono la galleria di spalla il cui sbocco esterno sull'anticima servì come uscita per le pattuglie italiane di assaltatori dopo lo scoppio della mina e la galleria dell'artiglieria dalla quale i cannoni italiani tiravano verso il Sasso di Stria. Ed ancora: la galleria elicoidale, che partendo dalla Cengia Martini sbuca a quota 2668 dopo un percorso interno lungo circa 1150 metri ed il ramo orizzontale che correva parallelamente alla cengia offrendo riparo dal tiro austriaco. (www.dolomiti.org)

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Giro ad anello (sentiero Kaiserjaeger + galleria di mina italiana) sul Piccolo Lagazuoi, interessante per le testimonianze storiche sulla Grande Guerra e per la stupenda giornata autunnale che ci ha consentito di spaziare lo sguardo tutt'intorno per decine di chilometri.

Clicca per ingrandireTralasciando l'ipotesi di una facile salita alla cima mediante la funivia, oppure attraverso i sentieri 402-401 che risalgono il versante est del monte ai bordi della pista di discesa invernale, abbiamo optato per il sentiero di salita "Kaiserjaeger" che si stacca dal Passo Val Parola sul versante ovest del Piccolo Lagazuoi e la discesa attraverso la "Galleria di mina italiana". Una variante al sentiero di salita permette di iniziare il percorso direttamente al Passo Falzarego (2105 m) ed incrociare il suddetto sentiero poco sopra le postazioni Vonbank in prossimità del ripido canale franoso (attrezzato) che precede il ponte sospeso a funi metalliche, lungo una quindicina di metri, ricostruito nel medesimo luogo di quello originale austriaco. Per la discesa si è scelto di percorrere la Galleria di mina italiana che sfocia sulla Cengia Martini (a quota 2350 m circa sulla verticale parete sud del Piccolo Lagazuoi) ed in prossimità del sentiero 402 che, sotto Punta Berrino, conduce nuovamente al passo Falzarego.Clicca per ingrandire

Superato, grazie al ponte sospeso, una profonda spaccatura si sale tagliando diagonalmente verso nord-ovest la montagna giungendo infine alla cima del Piccolo Lagazuoi. Il panorama, di rara bellezza, spazia dalla Marmolada, al gruppo del Sella e le Odle più lontane, dalle vicine Cunturines, cime di Fanis e Tofane al Sorapis, Antelao e Pelmo, Civetta e Pale di San Martino.  (ore 2,30 dal Falzarego)

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Lasciata la cima, in pochi minuti si raggiunge il rifugio Lagazuoi (2752 m) e quindi la stazione a monte della funivia omonima.  L'imbocco della galleria di mina, che è stata completamente recuperata e consente di visitare uno dei teatri più drammatici della Prima Guerra Mondiale, si trova sull'anticima del Piccolo Lagazuoi e si raggiunge in poco meno di mezz'ora tramite un sentiero che parte dalla stazione a monte della funivia. Prima di raggiungere l'ingresso della galleria di mina si attraversa un interessante sistema di trincee che costituiva un posto di osservazione dell'esercito austriaco.  

 

Clicca per ingrandire"Al termine di questa grandiosa opera era stato creato un collegamento interno tra tutti i rami della galleria e la cengia sottostante, la Cengia Martini, insieme con un sistema di feritoie di sparo orientate in tutte le direzioni. Percorrendo la cengia verso destra fin quasi sotto la funivia si possono visitare i resti dei ricoveri, delle baracche, dei camminamenti.Clicca per ingrandire La cengia rappresentava una validissima postazione in quota per minacciare le sottostanti postazioni nemiche della Vonbank; inoltre sul sentiero si aprivano rientranze naturali nella roccia che, allargate e rese più confortevoli, offrirono ripari dal fuoco nemico, alloggiamenti per gli uomini e depositi per i materiali." (www.dolomiti.org)

 

Clicca per ingrandirePercorrere questo itinerario è stato come entrare in un museo di storia a cielo aperto e non ho potuto non riflettere sull’assurdità del conflitto che si svolse su queste cime. Clicca per ingrandire I miei pensieri sono andati naturalmente al sacrificio dei valorosi soldati, ad alcuni versi dell'Inferno dantesco ed alla drammaticità che esprimono:

"Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'eterno dolore,
per me si va tra la perduta gente."

 

Clicca per ingrandireLe gallerie sono state ottimamente sistemate e le corde metalliche fungono da eccellente corrimano. L’imbragatura è superflua, data l’assenza di esposizione; indispensabili sono invece il caschetto e la torcia elettrica. Più impegnativo è il percorso in cengia, protetto con cavo nei punti più esposti. Abbandonata la Cengia Martini, la cui visita può protrarsi per circa un'ora, tra andata e ritorno, si seguono le indicazioni per il sentiero 402 che in discesa accompagna al passo Falzarego. (3 ore dalla cima, compresa la visita alla cengia Martini)

 

 

Sentiero Kaiserjaeger : clicca per aprire la foto Rifugio Lagazuoi dalla vetta : clicca per aprire la foto Cime di Fanis : clicca per aprire la foto Postazioni di guerra : clicca per aprire la foto Ingresso della Galleria di mina : clicca per aprire la foto Alloggio in galleria : clicca per aprire la foto Prese d`aria e di luce : clicca per aprire la foto Funiva del Lagazuoi dalla cengia : clicca per aprire la foto Uscita galleria di mina : clicca per aprire la foto Tracciato discesa dal sent. 402 : clicca per aprire la foto   Percorso disegnato su mappa Google Earth: in rosso salita, in verde discesa, in arancio percorso di cresta, in viola galleria di mina, in giallo cengia Martini.

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