Athos
 
MARMOLADA-PADON
Cim Mesola 2.727 m
Cima Mesolina          2.642 m
(Cresta Padon)            
Escursione organizzata privatamente

Organizzata privatamente
inizio autunno 2014

Difficoltà:
Escursionisti  Esperti Attrezzato EEA
Escurs. Esperti Attrezzato
Scarica traccia GPS in formato GPX, GDB e KMZ

La ferrata delle Trincee, tracciata sulla linea di cresta del Padon, dal passo omonimo a Porta Vescovo, è un itinerario interessante sia dal punto di vista atletico che paesaggistico. Clicca per ingrandireInoltre la visita dei resti dei manufatti risalenti alla Grande Guerra permette di riflettere su quel tragico evento della nostra storia.

Clicca per ingrandire"Sulla cresta della Mesola erano posizionati gli austriaci mentre sulla Mesolina le truppe italiane. Su quest'ultimo settore si trovano le maggiori testimonianze con fortificazioni, caverne scavate nella roccia e molteplici diramazioni che conducono a postazioni per mitragliatrici ed osservatori sulla Marmolada."

Il percorso è adatto ad escursionisti esperti, dotati di buon allenamento fisico e preparati a percorsi attrezzati molto esposti. Il punto piu’ difficile e’ costituito dalla parete iniziale, piuttosto ripida ed esposta, con scarsi appoggi per i piedi. La roccia vulcanica, presente lungo tutto il percorso, permette comunque una buona aderenza.

Clicca per ingrandire

Dal rifugio E. Castiglioni, presso la diga del lago Fedaia (2054 m), lungo il sentiero 698, si perviene nelle vicinanze di Porta Vescovo (2480 m)Clicca per ingrandire e da qui si seguono, verso est, tracce di sentiero che salgono a sinistra tralasciando quello segnato con colore giallo-rosso che porta al passo Padon (SGA). Si incontra un grosso masso con l'indicazione per la via ferrata, in direzione della possente parete verticale dove ha inizio il percorso attrezzato (ore 1,30 circa dal lago Fedaia).

  

     Cresta del Padon con cima Mesola (foto di  Alberto Zerbini)                

Clicca per ingrandire

I primi 30 metri sono i più esposti ed impegnativi. Clicca per ingrandireLa via prosegue poi per placche molto esposte ed in cresta, supera un ponticello sospeso attrezzato e raggiunge la slanciata, esile e rocciosa, cima Mesola (detta anche Bec de Mesdì) per poi discendere, sul lato opposto, ripidamente e con passaggi a volte difficoltosi fino a un'ampia insellatura dove e’ possibile abbandonare la ferrata scendendo lungo tracce di sentiero, in direzione sud, per raccordarsi con quello proveniente dal passo Padon (SGA Sentiero Geologico Arabba).Clicca per ingrandire

La seconda parte del percorso attrezzato, meno impegnativa ma sempre esposta e suggestiva, offre maggiori segni e testimonianze della Grande Guerra.

Risalendo un vecchio sentiero di guerra, si incontrano le prime gallerie che servivano da postazioni per le truppe austriache durante il primo conflitto mondiale.

Clicca per ingrandire"Si prosegue poi su una cengia che, durante le ostilità, serviva da ballatoio e conduceva ad un terrazzino riparato dove era collocato un riflettore utilizzato per scopi bellici.Clicca per ingrandire
L'itinerario si snoda attraverso l'impervio campo di battaglia, con vecchi appostamenti austriaci che sono letteralmente aggrappati alla roccia. Un bel taglio sul pendio erboso porta a un ex villaggio militare ricco di costruzioni ed osservatori sulla Marmolada."

Superato un breve tunnel si ritrova il segnavia 636 con l'indicazione per la Galleria ed il bivacco Bontadini.

Clicca per ingrandire

Poco più avanti si raggiunge la galleria principale con numerose diramazioni, feritoie aperte sulla Marmolada e scale in pietra. Clicca per ingrandireSbucati al bivacco Bontadini (2552 m, tre ore dall'inizio della ferrata), alla base della parete verticale della Mesolina, ci concediamo una breve sosta ristoratrice prima di salire, in circa 10 minuti, alla pianeggiante ed erbosa cima.Clicca per ingrandire

 

Clicca per ingrandire

Ritornati al bivacco si scende velocemente al rifugio Passo Padon (2369 m) dove, nei pressi dell'arrivo degli impianti che salgono dal passo Fedaia-Capanna Bill, si trova un obice risalente alla seconda Guerra Mondiale.

 

Clicca per ingrandireDal rifugio Padon un fantastico percorso (SGA) in quota, segnalato con paletti di legno e bollini colorati in giallo–rosso, ci riporta in direzione di Porta Vescovo transitando, con andamento quasi pianeggiante, per gli alti pascoli alpestri del versante sud della cresta attrezzata appena percorsa, con la Marmolada sulla sinistra e le scure rocce di origine vulcanica sulla destra. Raggiunta la dorsale erbosa che scende dalla cima della Mesola è possibile abbandonare il sentiero SGA e prendere sulla sinistra una variante alternativa, ben visibile, che porta in direzione di una baita di legno incontrata all’andata e quindi, sul medesimo percorso del mattino, ritornare al lago Fedaia ed al rifugio Castiglioni (ore 2 dal bivacco Bontadini).

 

(Riferimenti in corsivo a trentinograndeguerra.it)

(Tutte le foto non firmate sono attribuibili ad Alberto Zerbini,      compagno d'escursione)

 

Percorso rilevato con GPS e trasportato su mappa Google Earth: in rosso andata, verde al ritorno. Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si può visualizzare la foto.

Obice presso passo Padon : clicca per aprire la foto Effetto ottico Gloria: clicca per aprire la foto Vista sulla cresta percorsa : clicca per aprire la foto Presso la grande galleria : clicca per aprire la foto Percorso in cresta : clicca per aprire la foto Ritorno al rifugio Castiglioni : clicca per aprire la foto Bivio sul sentiero SGA : clicca per aprire la foto In ferrata : clicca per aprire la foto Ponte sospeso : clicca per aprire la foto In ferrata : clicca per aprire la foto Inizio ferrata : clicca per aprire la foto

 

cima precedente
Pubblica il tuo commento!
Ottimizzato per una risoluzione 1024x768 .::. Javascript and FlashPlayer 7 required .::. DHTML Menu By Milonic JavaScript
.:: Credits ::. Privacy Policy