|
Escursione abbastanza impegnativa per lunghezza e dislivello:
dai 1116 m. del rifugio privato Refavaie (alta Valle
del Vanoi) si raggiungono i circa 2500 m. della cima
Cauriol. Con tempi di percorrenza che sfiorano le 8
ore, il sentiero 320 accompagna al Passo Sadole (2.066
m). Successivamente, su tracce di sentiero segnato e
con un percorso ad anello, si raggiunge la cima del
Cauriol attraverso la Via Italiana, si affronta la discesa
sulla Via Austriaca per risalire nuovamente al passo
Sadole e ridiscendere, sempre sul sentiero 320, al rifugio
Refavaie.
E'
indicata per chi vuole conoscere l’aspetto naturalistico
della valle del Vanoi,
considerata il cuore verde del trentino grazie alla
varietà della flora e della
fauna,
che cambia man mano che si raggiunge la vetta.
L'itinerario è particolarmente indicato per chi
ama la solitudine ed i percorsi via via più impegantivi
e ben poco frequentati.
Nella lunga catena porfirica del Lagorai, che si estende
per una quarantina di chilometri tra la Valsugana, la
Val Cembra, la Val di Fiemme per infrangersi al passo
di Rolle contro la possente mole delle Pale di San Martino,
prevalgono le valenze naturalistiche, qui davvero intatte
ed incontaminate. Numerose
sono le tracce
e le testimonianze relative alla permanenza delle
truppe in alta quota durante la Prima Guerra Mondiale.
Tuttavia quello che resta nel cuore, di questa fantastica
salita al Cauriol è la prepotenza della natura,
con i fitti boschi di abeti, le cascatelle, i pascoli,
gli immensi macereti
di grossi massi e le creste erbose. Paesaggi aperti,
con panorami vastissimi, si alternano a scuri valloni.
Dalle varie cime, quasi tutte facilmente raggiungibili
escursionisticamente, si estendono a 360 gradi panorami
di incomparabile bellezza. Si domina tutto il Trentino
Alto Adige, si riconoscono la maggior parte delle cime
dolomitiche, si riconosce tutta la fascia prealpina
veneta, dal Pasubio, agli Altipiani, al Monte Grappa.
(Estratto da: magicoveneto.it)

Durante la Grande Guerra un lungo un fronte si
sviluppò per centinaia di chilometri tra aspre
catene montuose e profonde valli. Il Tirolo italiano,
l'odiernoTrentino, fu uno dei punti focali dell'immane
scontro e nella sua parte orientale la valle del torrente
Vanoi con la circostante catena del Lagorai-Cima
d'Asta, fu direttamente coinvolta nei combattimenti.
Al momento dell'entrata in guerra dell'Italia, 24 maggio
1915, gli strateghi asburgici avevano messo in conto
l'abbandono d'ampie zone di confine; la conca di Primiero
e la valle del Vanoi erano fra queste. Le scarse truppe
austriache disponibili nel Trentino orientale, in tutto
circa tremila uomini, sin dalla fine di maggio si trincerarono
su una linea che coincideva esattamente con il crinale
principale della catena del Lagorai,
una successione d'aspre creste, strette
forcelle e rocciose cime che si estende per circa
55 chilometri da sud-ovest a nord-est tra il monte Panarotta
ed il passo Rolle, e che per caratteristiche orografiche
offriva le migliori possibilità di una difesa
efficace e durevole.
Ultimo insediamento stabile alla testata del torrente
Vanoi, dopo l'abbandono austriaco (maggio-giugno 1915)
il villaggio di Caoria si trovò per lungo tempo
in terra di nessuno. La guerra di pattuglie, con agguati
ed imboscate reciproci, si protrasse fino al febbraio
1916, quando gli italiani occuparono stabilmente l'abitato.
Nel maggio del '16 la popolazione, già in parte
evacuata forzatamente dagli austriaci, venne allontanata
dalle truppe italiane in previsione di un'offensiva
nemica che poi non si materializzò in quest'area.
Successivamente
il fronte si spostò più in quota,
verso le creste del Cauriòl, del Gardinàl
e della Busa Alta e lì rimase fino alla ritirata
italiana conseguente all'offensiva austro-germanica
di Caporetto. Per tutto il 1918 Caoria, tornata sotto
amministrazione austroungarica e parzialmente rioccupata
da una parte della popolazione in precedenza sfollata
verso l'Austria, rimase in piena retrovia asburgica
e ridiventò, definitivamente, italiana solo alla
fine della guerra. (da: Gli alpini di Caoria)
|