Athos
 
APPENNINO LIGURE
Monte di Portofino 464 m
(Riviera di Levante)  
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
primavera 2003
Difficoltà:
Escursionisti E
Escursionisti
   
Il promontorio di Portofino costituisce l'area protetta costiera più a nord del Mediterraneo occidentale, tra freschi boschi appenninici e la calda macchia mediterranea, tra civiltà del castagno e dell'ulivo, tra tradizione contadina e marinara. Protetto dal 1935, ospita una delle maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo, una notevole varietà di uccelli e invertebrati, importanti testimonianze architettoniche, paesaggi tra i più celebri del mondo.

(immagine tratta da portofinotrek.com)

Il promontorio del monte di Portofino è raggiungibile esclusivamente percorrendo la fitta rete di sentieri che l'attraversa consentendo di visitare le diverse località del parco.
Partendo dalle principali porte d'ingresso (S.Rocco, Portofino Vetta e Portofino), raggiungibili con mezzi pubblici o con mezzi propri, si possono intraprendere diversi itinerari, di varia lunghezza e difficoltà, che attraversano i diversi ambienti del parco per raggiungere le località di Punta Chiappa, San Fruttuoso, Portofino, principali mete escursionistiche del parco.


Clicca per ingrandireSono costituiti, per la maggior parte, da antichi tracciati in selciato o terra battuta che servivano per raggiungere i luoghi del culto religioso (S.Fruttuoso, S.Nicolò, La Cervara), per collegare i vari nuclei abitati e per raggiungere i luoghi del lavoro rurale (gli oliveti, i boschi e le carbonaie, la macchia e i pascoli).
L'asse principale del sistema dei sentieri del parco è rappresentato dalla direttrice Portofino Vetta - Portofino mare, che attraversa da Nord-Ovest a Sud-Est l'interio promontorio.
Da esso si dipartono i diversi percorsi che lambiscono e raggiungono la fascia costiera e i diversi nuclei.Clicca per ingrandire
Inoltrandosi lungo i sentieri, man mano che ci si allontana dal rumore del traffico cittadino, ci si immerge progressivamente nel silenzio, negli odori e nei colori della natura del parco, isola incontaminata a sole poche decine di chilometri dall'area metropolitana di Genova.

Clicca per ingrandireLasciato il pulman privato nei pressi di Paraggi, l’itinerario, con lieve saliscendi, si sviluppa agevolmente nel bosco ombroso a pochi metri dalla costa lasciando intravedere il mare, a tratti, tra i tronchi e i rami della fitta vegetazione. Dopo breve sosta nella piazzetta di Portofino, dalla chiesa parrocchiale la salita si fa tortuosa verso la località Olmi (250 m).Clicca per ingrandire Poco oltre, il sentiero, molto panoramico e quasi pianeggiante, percorre il tratto di costa meridionale compreso tra San Fruttuoso e Portofino attraversando ambienti naturali di grande bellezza. A Base 0 (220 m), sede di postazioni militari della seconda guerra mondiale, si può ammirare uno dei tipici paesaggi costieri del promontorio, caratterizzato da un’ampia veduta sul mare incorniciato da torrioni e pinnacoli di roccia. Prima di scendere sulla spiaggia di San Fruttuoso, attraverso una piccola lecceta, si giunge alla cinquecentesca torre del Doria, costruita a difesa delle incursioni moreschesi e quindi si transita sotto le arcate dell’antica abbazia.
Clicca per ingrandireUna visita al complesso monumentale è d’obbligo così come un veloce bagno nelle limpide e fresche acque della piccola baia (poco meno di 3 ore da Paraggi).

Clicca per ingrandireLasciata la baia di San Fruttuoso, si sale faticosamente nell’ambiente fresco ed ombroso del bosco, fino a giungere in località Pietre Strette (464 m), uno dei principali crocevia del parco e massima altitudine raggiunta. Il percorso successivo, panoramico e suggestivo, mantiene una quota media sui 450 m e porta verso la località Semaforo Nuovo che offre una splendida visione sul mare sottostante. Da questo punto si procede in discesa in direzione del bivio Fornelli (238 m) e di San Rocco (219 m) meta finale della nostra escursione (da San Fruttuoso poco più di 3 ore). Clicca per ingrandire

Il sentiero permette di ammirare ampia parte della costa occidentale ligure e il Golfo Paradiso, fino a Genova. Sotto il sentiero, la costa a falesia precipita in mare. Si avanza attraverso i coltivi, in prevalenza oliveti, oggi in gran parte abbandonati. I versanti, ripidi e scoscesi, sono articolati in sottili creste e crinali dentellati da squadrati torrioni rocciosi e, a causa del loro abbandono, si assiste ad un recupero della vegetazione spontanea che si sostituisce agli olivi ormai soffocati da rovi e liane. (www.parks.it)

 

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