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La Pietra di Bismantova è una montagna che nei
secoli ha stupito viandanti e pellegrini in transito,
impegnati nei valichi appenninici tra Reggio Emilia,
Canossa e Lucca. Perfino Dante Alighieri ne fu colpito
e nel IV canto del Purgatorio citò la cima
a strapiombo con un’eloquente notazione: "...
qui convien ch’uom voli..."
Il
suo inconfondibile profilo, con pareti a picco e prateria
sommitale piatta, è l'ultimo relitto di un vasto
banco di arenaria che si è progressivamente smantellato.
La via più semplice, un percorso ad anello di
circa due ore che dal parcheggio (870 m circa) porta
in cima e poi in discesa all'Eremo ai piedi della Pietra,
costeggia la parete sud-ovest e termina verso la sommità
con un tratto a gradoni. Sulla sua parete nord è
stata tracciata anche una via ferrata non difficile,
ma adatta ad escursionisti esperti con attrezzatura.
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