Athos
 
ALPI APUANE
Pania della Croce 1.859 m
Pizzo delle Saette        1.720 m
   
Escursione organizzata privatamente
Organizzata privatamente
estate 2008
Difficoltà:
Escursionisti Esperti EE
Escursionisti Esperti

In territorio toscano, le Alpi Apuane formano una catena lunga circa 60 km in direzione NO- SE e larga circa 30. A ridosso del Tirreno e separate dagli Appennini da valli fluviali esse costituiscono un gruppo montuoso a se stante e differiscono dagli Appennini stessi anche dal punto di vista geologico.Clicca per ingrandire Di origine sedimentarie come quelli, esse sono state in tempi successivi parzialmente ricristalizzate a causa delle forti pressioni durante la fase di corrugamento e sollevamento sottomarino. ( Da: Le Alpi di Toscana - Francesco Greco)

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Pania della Croce è la più nota e frequentata montagna delle Alpi Apuane. Detta anche regina delle Apuane, è nominata Pietrapana da Dante Alighieri nella Divina Commedia (Inferno canto XXXII).

Clicca per ingrandireAscensione in solitaria avvenuta durante un soggiorno balneare in località Marina di Pietrasanta. Impossibile rinunciarvi, per carenza di compagni d'escursione, ma organizzata scrupolosamente lasciando riferimenti presso l'albergo Raffaello di Levigliani (600 m.s.m), prossimo al parcheggio del paese e presso il rifugio Del Freo, a quota 1180 m.Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandireUn paio di chilometri (o forse più) di strada asfaltata, durante la quale si ha l'occasione di osservare una ripida via di lizza, usata in passato per far scivolare a valle i blocchi di marmo, ed un ripido e stretto sentiero ( il n. 9) che Clicca per ingrandiresupera le cosidette Voltoline portano al Passo dell'Alpino (1080 m) dove si può godere di un'ampia vista della valle sottostante e del profilo della costaClicca per ingrandire. Oltre il passo una marginetta offre la possibilità di una breve sosta ed appare, imponente, la vista della Pania e del Pizzo. Clicca per ingrandireNei pressi di Foce di Mosceta (1170 m), bivio per il rifugio Del Freo con il sentiero 126 che raggiunge la cresta ovest al Collo della Pania e quindi, per tracce di sentiero, porta in cima alla Pania della Croce (ore 3,30 circa dal parcheggio), con nuova grande croce, in aggiunta ai residui di una precedentemente distrutta da un fulmine.Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandireDalla cima si ritorna al Collo della Pania e si prosegue in direzione nord, seguendo il profilo di cresta con qualche saliscendi e discreta esposizione, verso il Pizzo delle Saette. Si raggiunge la cima in circa 3/4 d'ora, superando un ripido e sassoso canalino con qualche passaggio di I° grado.

Il rientro dal Pizzo verso Levigliani segue lo stesso itinerario di salita, in poco più di tre ore.Clicca per ingrandire

Durante l'intera escursione sono stato tediato in maniera esasperante da nugoli di mosche che non mi hanno dato un attimo di tregua. Le mosche, si sa, sono insetti privi di intelligenza giacchè non si rendono mai conto di quando sia il momento di lasciar perdere. In cima alla Pania poi sembrava ci fosse una convention di tutti gli insetti delle Apuane. Insetti volanti, saltanti, striscianti, neri, dorati, verdi, con antenne e senza, mi hanno costretto ad una sosta troppo breve rispetto al tempo che la cima avrebbe meritato per la vastità del panorama e riportato alla memoria il titolo del romanzo di Irving Stone "Il tormento e l'estasi" sulla vita di Michelangelo, che in definitiva non era neppur fuori luogo in quel contesto.

Percorso disegnato su mappa Google Earth: in rosso=salita, in giallo=percorso di cresta;in verde-rosso=discesa.

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