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Si ritorna sulla cima appenninica dalle morbide
linee sinuose, confortevoli e riposanti alla vista,
con l'intenzione di chiarire l'imbarazzo, patito poco
più di un anno prima, per non essere riusciti
a raggiungere il rifugio Porta Franca, a causa della
neve.
L'escursione prende il via, ancora una volta, dal rifugio
Segavecchia in comune di Lizzano in Belvedere, a 912
metri di quota, per risalire il passo
del Cancellino (1.634 m) lungo il sentiero 121 che,
dopo i Balzi della Malacarne, attraversa estese praterie
caratterizzate da bassi arbusti di mirtillo e rare piante
di lamponi. Al passo, la vetta bifida del Gennaio appare
sulla nostra sinistra, apparentemente vicina ma non
insignificante nella sua salita, abbastanza breve ed
alquanto ripida
(ore 2,30 da Segavecchia).

La discesa dalla cima
prosegue brevemente lungo il sentiero di cresta 00 ed
incrocia poi, a sinistra, il sentiero 5 che, tagliando
il versante settentrionale del Poggio delle Ignude,
raggiunge il rifugio Porta
Franca (1.580 m), adagiato in una piccola radura
al limitare del bosco. Si
procede ancora per il sentiero 5 che al passo Porta
Franca abbandona definitivamente il crinale e si immette
nel sentiero 111 che perde dolcemente quota attraversando
una splendida faggeta
(curioso tronco
di faggio!).
La rimanente discesa avviene percorrendo una lunga carrareccia
forestale fino al punto di partenza (ore 3 circa, dalla
cima).

Percorso disegnato su mappa Google
Earth: in rosso salita, in verde discesa.
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