Athos
 
APPENNINO BOLOGNESE
Croce di Geppe 1.214 m
Monte Calvi
1.283 m
Monte Stagno
1.213 m
Escursione organizzata privatamente
Organizzate privatamente
autunno 2006/2007
Difficoltà:
Escursionisti E
Escursionisti
 
L'alta valle del torrente Brasimone rappresenta il settore più selvaggio del Parco Regionale dei laghi di Suviana e Brasimone. La vegetazione della fresca e verde vallata, ricca di sorgenti e ruscelli tributari del Brasimone, è dominata da vasti faggeti alternati a modesti lembi a castagneto ed a rimboschimenti a conifere.

2006

Clicca per ingrandireIl percorso ha inizio a Cà Fontana del Boia (923 m) e risale, su una carrabile di servizio forestale, la riva sinistra del Brasimone, dopodichè abbandona il torrente e la carrabile per addentrarsi nel faggeto, in direzione dell'azienda agrituristica La Succhiata. Proseguendo su sentiero CAI n. 6, dopo aver superato l'Eremo del Viandante in località Pianaccia (1.114 m) si giunge al crinale, sul confine toscano. La Croce di Geppe che svetta sulla cima vuole ricordare la figura dell'alpinista di Castiglione dei Pepoli scomparso sulle Alpi Trentine nel 1975.Clicca per ingrandire

Dalla croce, anzichè riprendere il sentiero con segnavia CAI n. 001 che in direzione nord attraversa il versante orientale del monte Calvi, seguiamo tracce di sentiero lasciate probabilmente da cervi o cinghiali nello spesso strato di foglie morte, alternate ad orme ungolate confuse con le ben visibili pozze che gli animali sfruttano per ripulirsi dai parassiti. Clicca per ingrandireLe tracce percorrono il crinale tra la cima appena raggiunta e monte Calvi, punto più elevato del parco ma assolutamnte non panoramico per la folta vegetazione di vetta e del suo versante occidentale.

La discesa dal Calvi procede in direzione nord-est, attraversando prima rimboschimenti che in parte hanno stravolto la natura di questa vallata, dominata da faggeti, e poi ingiallite praterie, Clicca per ingrandireponendo attenzione all'orientamento (mancanza assoluta di segni bianco-rossi) per non rischiare di perdere l'incontro con il sentiero originario, lasciato alla Croce di Geppe.

L'attraversamento di un ulteriore faggeto ci porta ad un incrocio dove incontriamo il sentiero CAI n. 155, che proviene da Stagno e che seguiamo per raggiungere la vetta del monte omonimo. La cima, costituita da un gigantesco masso di arenaria posto sul crinale, rappresenta un punto panoramico di grande bellezza. Clicca per ingrandire

Le guide recitano che da questo punto di osservazione è possibile contemplare il lago di Suviana nella sua pressochè totale interezza. Clicca per ingrandireNon ci tocca questa fortuna ma, probabilmente, qualcosa di più eccezionale. Uno strato di nuvole un centinaio di metri più giù, compatto come un tappeto, occlude la vista a tutto ciò che sta sotto ma lascia scoperte, ad ovest, le sagome inconfondibili del monte Cimone, Clicca per ingrandireLibro Aperto, la Nuda ed il Corno alle Scale, il Cupolino ed il monte Gennaio mentre a nord svetta, dal mare di nuvole, il profilo acuminato del monte Vigese, come isola galleggiante.

 

(Estratto da: Escursioni nell'appennino bolognese di Renzo Rabacchi)

 

2007

Clicca per ingrandireEccomi di nuovo, a distranza di un anno esatto, sul crinale appenninico nel territorio di Castiglione dei Pepoli e sul confine toscano, a ripercorrere la medesima escursione insieme con nuovi compagni escursionisti.Clicca per ingrandire Considerata l'assoluta mancanza di segnavia tra la Croce di Geppe ed il monte Calvi, è quasi certo che abbiamo calpestato le medesime impronte dell'anno prima. La mancanza di difficoltà tecniche e l'attenzione all'orientamento rendono quest'escursione facile, interessante ed anche un pò emozionante. L'interesse è stato rinnovato dalle condizioni meteo, sempre ottime ma prive dello strato di nuvole che, la volta scorsa, ci aveva occultato la vista dall'alto del suggestivo borgo di Chiapporato, del lago di Suviana e di tutto il crinale appenninico.Clicca per ingrandireClicca per ingrandire

L'incontro fortunato con una famiglia di cinghiali, durante la discesa dal Calvi, e la vista di un paio di solitari cervi maschi, assai diffusi nel parco Suviana-Brasimone, hanno determinato l'effetto classico della ciliegina sulla torta.

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