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Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
si caratterizza per la presenza della vetta più
alta dell'Appennino, il
Corno Grande.

(La foto panoramica del Gran Sasso
è di Maria Rosa Randoli) 
Su questa catena è inoltre presente l'unico
ghiacciaio appenninico, il Calderone, il più
meridionale d'Europa.
La catena del Gran Sasso è costituita da calcari
e dolomie che conferiscono alla montagna un aspetto
maestoso, con pareti altissime
e verticali, nel versante nord-est, non riscontrabili
in nessun altro settore dell'Appennino. Il versante
sud-ovest invece, che degrada verso la conca aquilana,
appare come una bastionata uniforme con cime
piuttosto arrotondate e modellate da antichi ghiacciai,
ormai scomparsi, le cui tracce sono tuttora leggibili
negli estesi altipiani coperti da praterie.
I primi a scalare la vetta del Corno Grande furono
il capitano bolognese Francesco De Marchi e il cacciatore
di camosci Francesco Di Domenico, nel 1573.
Emozioni
e sorprese: il binomio che ha caratterizzato l'escursione
al massiccio del Gran Sasso d'Italia, nel week-end di
fine estate.
A cominciare dall'incontro notturno con un cinghiale
solitario, al nostro arrivo a Prati di Tivo (primo pernottamento
in albergo, a quota 1465 metri) ed alla magnifica sorpresa
riservataci dalle condizioni atmosferiche che hanno
stravolto le non incoraggianti previsioni del tempo,
l'indomani, giornata destinata al trasferimento
a Campo Imperatore (secondo pernottamento nell'albergo-rifugio,
a quota 2130 m) ;
dall'emozionante salita alla cima
, transitando per il rifugio Franchetti (2435 m), quando
ormai sembrava impossibile raggiungerla a causa di una
serie incredibile di inconvenienti, al suggestivo rientro
in albergo-rifugio attraverso un lungo tunnel sotterraneo,
umido e buio, dopo la visita serale programmata all'osservatorio
astronomico di Campo Imperatore.
Infine per la piacevole presenza di una giovane
volpe che, discreta ma ostinata, cercava riparo
ed anche conforto nell'atrio dell'albergo-rifugio di
Campo Imperatore, incurante dei flash fotografici di
turisti sorpresi e confidando certamente nella generosità
del cuoco.
Percorso disegnato su mappa Google
Earth: Tracce in nero=utilizzo impianti; in rosso=salita
alla cima; in verde=discesa a Campo Imperatore.
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